L’OPINIONE DI FABRIZIO SALA
“L’Europa non sta investendo abbastanza sia per sostenere gli investimenti pubblici che per quelli privati. Il governo ha fatto alcuni interventi per attrarre investimenti nel nostro Paese. Certezza delle regole e stabilità sono i primi due fattori importanti che valgono sia per i risparmiatori che per i grandi capitali e gli investitori istituzionali.
L’Italia ha registrato questo incremento grazie anche a strumenti come lo sportello unico incentivi. Ma serve avere una strategia in termini energetici perché non si può sempre correre ai ripari quando c’è un’emergenza.
Spesso si chiedono investimenti immediati e a breve termine che non danno la stabilità dei piani a medio e lungo termine che devono essere coordinati con l’UE. Ci dovrebbe essere una collaborazione tra Paesi membri e non una competizione.
Dobbiamo cambiare il paradigma delle direttive europee che dovrebbero tendere verso la semplificazione. Poi bisogna arrivare verso il mercato unico dei capitali per avere una massa importante.
L’Europa nasce come aggregazione per acquistare energia, poi diventa un mercato comune e poi l’unione monetaria. Servono nuove sinergie affinché possiamo costituire massa critica”.
* ItaliaOggi
