Un pieno di novità tra Isa, concordato, Cripto e sanzioni
L’analisi nel webinar organizzato dalla Fondazione centro studi commercialisti Ets
di Filippo Rossi
Isa, nuove detrazioni fiscali, concordato preventivo biennale, criptovalute e riforma delle sanzioni tributarie. Sono stati questi i temi al centro del webinar “Dichiarazione dei redditi 2026: cosa cambia davvero tra detrazioni, Cpb, Isa, Cripto, RW e nuove sanzioni”, promosso dalla Fondazione Centro Studi Commercialisti Ets e seguito da oltre duemila professionisti collegati da tutta Italia.
Ad aprire i lavori è stato Antonio Canu, presidente della ‘Fondazione’, che ha ribadito il valore della formazione continua per la categoria. “Da oltre dieci anni lavoriamo con l’obiettivo di garantire formazione gratuita e di alto livello ai colleghi, affinché possano affrontare le continue evoluzioni normative e professionali”, ha spiegato, sottolineando la soddisfazione per l’ampia partecipazione registrata.
A moderare il confronto è stato Emanuele Pisati (Odcec Milano), che ha sottolineato come la dichiarazione dei redditi 2026 richieda non soltanto aggiornamento normativo, ma anche una crescente attenzione agli aspetti operativi, accertativi e alle responsabilità professionali connesse alla compilazione delle dichiarazioni.
Uno dei focus principali ha riguardato gli Isa. Andrea Bongi (Odcec Pistoia) ha ricordato che gli studi di settore erano stati utilizzati in maniera eccessiva dall’Amministrazione finanziaria, perdendo progressivamente efficacia anche a seguito degli interventi della Corte di Cassazione. “Con la riforma del 2018 gli Isa sono diventati strumenti più precisi e affidabili”, ha spiegato Bongi, evidenziando inoltre l’importanza delle revisioni straordinarie introdotte dal 2025 per neutralizzare gli effetti delle crisi internazionali e geopolitiche sui parametri fiscali.

Sul tema delle detrazioni fiscali e dei bonus edilizi è intervenuto Giuliano Mandolesi (Odcec Roma), che ha illustrato le novità del nuovo sistema automatizzato di gestione degli oneri detraibili nel modello precompilato. “Le spese verranno ordinate automaticamente dal criterio più conveniente a quello meno conveniente fino al raggiungimento dei limiti previsti dalla legge”, sottolineando però come il nuovo meccanismo rischi di rendere più complessa la gestione operativa dei dichiarativi.

Particolarmente delicato il focus dedicato alle sanzioni tributarie. Fabrizio Poggiani (Odcec Pistoia) ha reso noto le criticità legate alla responsabilità dei professionisti nella trasmissione delle dichiarazioni fiscali. “Se da un lato il Governo ha alleggerito alcune sanzioni relative all’omesso versamento di Iva e ritenute, dall’altro la giurisprudenza della Cassazione sta ampliando il rischio di coinvolgimento del professionista nel reato tributario del contribuente”, ha spiegato, parlando del rischio di una responsabilità oggettiva particolarmente gravosa per la categoria.

Sul concordato preventivo biennale e sulla fiscalità delle criptovalute è intervenuto Alessandro Pratesi (Odcec Pistoia), segnalando che il concordato nasce come strumento di compliance tra Fisco e contribuenti, ma nella pratica molte adesioni sono state guidate da valutazioni di convenienza fiscale. Il decreto dell’11 maggio 2026 conferma, comunque, la volontà del Governo di rendere strutturale il meccanismo. Nel primo biennio le adesioni hanno riguardato circa 585mila contribuenti, pari al 13% della platea interessata, ai quali si aggiungono altre 55mila adesioni registrate negli ultimi aggiornamenti.
Pratesi ha inoltre ricordato che le criptovalute sono soggette a specifici obblighi dichiarativi e all’imposta patrimoniale del 2 per mille, mentre le plusvalenze sono attualmente tassate al 26%, aliquota destinata a salire al 33% dal 2026.

Il webinar ha così offerto un quadro aggiornato delle principali novità fiscali della campagna dichiarativa 2026, confermando come il sistema tributario italiano sia sempre più caratterizzato da complessità tecniche, digitalizzazione e maggiori responsabilità professionali per commercialisti e consulenti fiscali.
* ItaliaOggi
