A Milano lunedì il Congresso dell’acqua di Cnr e Statale: arrivano esperti da tutto il mondo

MILANO – Sarà Milano, “intimamente connessa fin dall’epoca romana con l’ampia rete idrografica proveniente dalle vicine Alpi”, la sede del III Congresso Internazionale “Il valore dell’acqua: stato dell’arte e nuove prospettive”, organizzato lunedì e martedì prossimi, 8-9 giugno dall’Istituto di Studi sul Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMed), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e sociali patrimonio culturale (DSU) del CNR e l’Università degli Studi di Milano.L’assise segue i congressi internazionali di Évora (2024) e di Jaén (2025) e per la discussione è stato scelto il capoluogo lombardo, attraversato dai fiumi Ticino e Adda, e, soprattutto, protagonista “fin dall’epoca medievale attraverso la costruzione dei suoi storici Navigli Grande e Martesana, i quali hanno dotato la regione di un’esperta tradizione idraulica che ha incrementato la rete di canali durante l’Illuminismo, con l’impronta del genio di Leonardo”.

Il Congresso, spiegano i promotori, si propone di affrontare “un’ampia e variegata gamma di argomenti legati all’acqua, alla sua gestione e ai suoi usi, attraverso un ventaglio di studi pluridisciplinari che contribuiscono ad approfondire problematiche che oggi occupano e preoccupano il mondo accademico, scientifico, culturale, economico, politico, imprenditoriale e sociale”. Per questo la conferenza internazionale vedrà la partecipazione di studiosi, accademici e professionisti che studiano l’acqua nei campi dell’antropologia, sociologia, turismo, geografia, ecologia e biologia, agronomia, storia, economia e commercio, lingua e letteratura, arte, diritto, didattica, educazione e patrimonio.
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