I tecnici del mare sono sempre più ricercati, a Genova arriva la ‘Scuola dei mestieri del mare’

GENOVA – A settembre, per la prima volta, i 14enni in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado, a Genova potranno iscriversi alla Scuola dei mestieri del mare. I primi corsi, di quattro anni più due, per diventare “Tecnico superiore per la logistica e il trasporto intermodale trasporti e logistica” e “Tecnico superiore per l’efficientamento, la produzione e la manutenzione di mezzi di trasporto nautico” si terranno all’Istituto Nautico. Al termine del percorso di studio, il diploma della Scuola dei mestieri del mare consentirà di accedere all’Accademia della Marina Mercantile, quindi al livello d’istruzione superiore.

LA PRIMA SCUOLA IN ITALIA

“La Liguria- dichiara il presidente della Regione Marco Bucci- è la prima in Italia a istituire una scuola in risposta alla sempre crescente domanda di professioni legate al mare e alla cosiddetta blue economy”. Le due nuove filiere formative tecnologico-professionali quattro più due dedicate alla Blue Economy, sono realizzate con la partecipazione dell’Istituto nautico San Giorgio, degli organismi formativi regionali Fondazione Cif e Villaggio del Ragazzo e della Fondazione Its Accademia Italiana della Marina Mercantile. Le filiere consentiranno agli studenti di sviluppare competenze avanzate, garantendo continuità formativa dai percorsi iniziali fino all’alta specializzazione tecnica Its.In futuro, il progetto prevede una sede ad hoc, un edificio nuovo che ospiti la Scuola dei mestieri del mare. “Per arrivare a questo risultato- continua Bucci- abbiamo bisogno dell’autorizzazione del ministero dell’Istruzione, da cui per il momento è arrivata l’autorizzazione ai due nuovi corsi”.

LE DIVERSE POSSIBILITÀ DI STUDIO

Parallelamente partono i bandi per i corsi professionali triennali sulle professioni del mare, che però non consentono l’accesso agli studi di livello superiore. Sono i corsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), per Operatore dei servizi e sistemi logistici, Operatore ai servizi di promozione e accoglienza, Operatore del legno, Operatore meccanico, Operatore di impianti termoidraulici, Operatore del montaggio e della manutenzione di imbarcazioni da diporto. “Progressivamente- aggiunge Bucci- i due percorsi si uniranno, ma per il momento da settembre procederanno seguendo due linee parallele. Sui corsi professionali triennali del mare investiamo cinque dei 23 milioni complessivi, in cui rientrano altri settori”.

ARRIVERANNO ALTRE SCUOLE DEL MARE

Bucci sottolinea poi l’importanza della istituzione del tavolo di lavoro ForMare con i rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto, “offrendo una visione su tutto il territorio ligure”. E “prevediamo che ognuna delle province liguri istituisca la sua Scuola dei mestieri del mare. Quella di Genova è solo la prima”. Il tavolo ForMare, precisa la vicepresidente e assessora alla Formazione della Regione Simona Ferro, è un organismo dedicato all’analisi dei fabbisogni formativi e occupazionali del comparto marittimo, portuale e logistico. “In questo modo la Regione si è dotata di uno strumento permanente di confronto con imprese, associazioni di categoria e sistema formativo per analizzare i fabbisogni professionali emergenti, ridurre il divario domanda-offerta di competenze e progettare percorsi sempre più aderenti alle esigenze del mercato”. Dal confronto è emersa “una forte richiesta di professionalità diverse, con percorsi formativi che variano da pochi mesi a diversi anni, soprattutto nelle aree di Genova e La Spezia”, informa il referente del Progetto Scuola Professioni del Mare, Sandro Scarrone.
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