La politica deve interloquire

IL PENSIERO DI ANDREA DE BERTOLDI

Occorre che le professioni abbiano un rapporto dialettico con la politica senza assumere un atteggiamento partigiano. Le libere professioni devono essere unite e rapportarsi con la politica, non con i singoli partiti: non devono avere una bandiera di parte, ma essere interlocutori trasversali, proprio perché corpi intermedi.

Solo così i professionisti potranno fornire al legislatore e al governo proposte che non siano di una parte, ma nell’interesse di tutto il Paese. Nello specifico, occorre che la professione torni a essere appetibile per i giovani e, a tal fine, urge rivedere la norma sull’equo compenso e quella sulla responsabilità civile nei collegi sindacali.

L’equo compenso dovrà estendersi a tutti i clienti dei professionisti, compresi gli appalti pubblici, e non restare una norma bandiera perlopiù inapplicata. Occorre inoltre intervenire sulla legge relativa alla responsabilità dei collegi sindacali, includendo i revisori e le società quotate, altrimenti resteremo sul terreno della propaganda e non su quello utile allo sviluppo della professione.

* ItaliaOggi

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