Professionisti per le riforme

Coinvolgere le categorie nella stesura delle nuove norme

Il tema al centro del Cnpr Forum al convegno dell’Associazione nazionale commercialisti
di Filippo Rossi

Il ruolo dei professionisti nella definizione delle riforme per sostenere sviluppo ed economia è il tema discusso nel corso del Cnpr forum speciale dedicato al convegno di Bari dell’Associazione Nazionale Commercialisti “Commercialisti, ogni scelta traccia il futuro”, promosso dalla cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca, che ha visto protagonisti Chiara Tenerini, parlamentare di Forza Italia nella Commissione Lavoro a Montecitorio, il senatore Mario Turco, vicepresidente nazionale del M5s, Andrea De Bertoldi, deputato della Lega in Commissione Finanze della Camera e Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti.

Nel corso dei lavori, moderati da Anna Maria Belforte, alcune criticità sono state evidenziate da Pasqua Borracci, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Bari: “La figura del revisore degli enti locali ha visto crescere in modo significativo il proprio livello di responsabilità. Con l’attuazione del PNRR, il suo ruolo non si limita più alla verifica contabile, ma si estende all’intero ciclo dei progetti finanziati, dalla programmazione alla rendicontazione.

Si tratta di una responsabilità personale che può coinvolgere anche gli amministratori. La Corte dei conti ha già avviato verifiche su procedure che hanno evidenziato criticità, aumentando ulteriormente l’attenzione richiesta ai soggetti coinvolti. A ciò si aggiunge un altro elemento delicato: il PNRR finanzia gli investimenti, ma non copre la spesa corrente necessaria a garantire la sostenibilità delle opere realizzate. Gli amministratori sono quindi chiamati a reperire risorse aggiuntive per mantenere gli equilibri di bilancio e assicurare la continuità dei servizi”.

Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell’Istituto nazionale esperti contabili: “Il legislatore continua a produrre nuove riforme senza coinvolgere adeguatamente i professionisti che operano sul campo. Il risultato è spesso la nascita di norme con criticità applicative e obiettivi non raggiunti, come dimostrano anche i numerosi decreti sulla semplificazione approvati negli ultimi anni.

Per semplificare davvero occorre ascoltare gli operatori del settore e costruire procedure più chiare ed efficaci per cittadini e imprese. Solo attraverso un confronto preventivo con chi applica quotidianamente le norme sarà possibile realizzare interventi realmente utili e capaci di rispondere alle esigenze del Paese”.

* ItaliaOggi

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