ROMA – Opposizioni sugli scudi al termine della seduta della commissione Affari costituzionali del Senato dove è stata incardinata la legge elettorale. Pd, Avs E M5s parlano di “forzatura” da parte della maggioranza che ha ridotto il numero di audizioni rispetto alla Camera passando da 72 a 26.
“Siamo di fronte a una forzatura della maggioranza in commissione- dice il capogruppo dem, Andrea Giorgis- La maggioranza ha imposto un numero di audizioni limitato rispetto alla Camera. Su una legge così importante, assistere a questa arroganza è un colpo alla nostra democrazia. Mi auguro che non si voglia chiamare gli esperti a ferragosto, sarebbe ragionevole che si inizi ad approfondire da settembre”.
Per Giuseppe De Cristofaro di Avs, “è evidente l’obiettivo del governo: il governo vuole approvare questa legge truffa nella calura agostana quando gli italiani sono distratti da altro e vogliono chiudere il prima possibile”. Infine, secondo la senatrice M5s, Alessandra Maiorino: “Abbiamo chiesto con quale criterio si siano abbassate il numero di audizioni e il criterio non c’è se non quello di approvare la legge ad agosto, per far passare questa legge truffa a danno della democrazia”.
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