IL COMMENTO DI ANDREA CASU
“Il problema dei ritardi che penalizzano milioni di italiani non è rappresentato dai cantieri, necessari per ammodernare la rete ferroviaria, ma dall’incapacità del Governo di gestirne gli effetti sulla vita di pendolari e viaggiatori.
La rete è interessata da una profonda trasformazione che deve procedere senza perdere di vista le esigenze di chi la utilizza ogni giorno. I guasti possono verificarsi, ma è inaccettabile il caos informativo che accompagna ogni interruzione del servizio.
La responsabilità politica ricade sull’esecutivo, che non affronta la crisi dei trasporti: i dati Eurostat dimostrano che il 68% degli italiani non utilizza mai il trasporto pubblico locale e che meno del 10% degli spostamenti avviene con i mezzi pubblici.
Le inefficienze del sistema spingono i cittadini verso l’auto privata, con un tasso di motorizzazione superiore a 70 auto ogni 100 abitanti, allontanando il Paese dagli obiettivi europei di mobilità sostenibile. In questo contesto, è sconcertante che il ministro Salvini continui a parlare di record di puntualità, mentre cittadini e pendolari vivono una realtà ben diversa”.
* ItaliaOggi
