Problemi evitati per decenni

LA DENUNCIA DI ANDREA DARA

«Quando si realizzano investimenti di grande portata, come quelli previsti nel 2025 con oltre 11,7 miliardi di euro stanziati, è inevitabile che l’apertura di numerosi cantieri possa generare disagi.

I cittadini hanno pieno diritto di lamentarsi, perché i lavori incidono sulla qualità del servizio. È una situazione paragonabile alla ristrutturazione di una casa continuando ad abitarla o di una scuola durante le lezioni: qualche difficoltà è inevitabile.

Il Ministero sta destinando risorse senza precedenti per affrontare criticità che il Paese si trascina da decenni, come ritardi infrastrutturali e colli di bottiglia della rete ferroviaria.

Ai disagi causati dai cantieri e dagli scioperi si aggiungono anche gli episodi di sabotaggio, troppo spesso sottovalutati. La gestione della rete, dalla manutenzione alla logistica, spetta a RFI, mentre alle imprese ferroviarie compete garantire l’efficienza dei servizi.

Il Ministero ha il compito di coordinare e sollecitare tutti i soggetti coinvolti affinché gli investimenti si traducano rapidamente in opere concrete e in un servizio più efficiente per i cittadini».

* ItaliaOggi

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