Gli approfondimenti sulla previdenza di PAOLO LONGONI
Il Governo Tedesco guidato dal Cancelliere Friedrich Merz ha presentato al Parlamento la Legge di Riforma delle Pensioni; il disegno di legge verrà discusso a partire da settembre, ed il Governo vuole chiudere l’intero iter entro il mese di dicembre, per avviare gli effetti della riforma dal 2027. La riforma è spinta dalla forte crisi demografica che rende sempre più difficile sostenere un sistema basato prevalentemente sulla ripartizione. Il problema di fondo è il progressivo invecchiamento della popolazione e la crescita della spesa previdenziale che ha raggiunto nel 2025 il 28% del Bilancio federale.
- Quadro Generale e Contesto
Il sistema previdenziale tedesco si trova in una fase di profonda trasformazione per affrontare il picco demografico dovuto al progressivo pensionamento della generazione dei c.d. “boomers”. La risposta legislativa e strutturale proposta dal Governo della Germania si articola su tre direttrici fondamentali: la stabilizzazione del primo pilastro (sistema a ripartizione o Gesetzliche Rentenversicherung), l’introduzione di elementi finanziari a capitale pubblico (Generationenkapital) e la riforma radicale della previdenza integrativa, con il superamento del modello storico Riester-Rente.
In sintesi, l’obiettivo strategico che ci si propone è di garantire la sostenibilità finanziaria a lungo termine del Sistema, contenendo l’aumento delle aliquote contributive con l’affiancamento di un fondo di investimento statale.
- I Tre Pilastri della Riforma Previdenziale
2.1 Stabilizzazione del Livello di Prestazione e Aliquote
- Garanzia del Tasso di Sostituzione (Niveau): Il governo ha blindato per legge il livello di prestazione minimo al 48% del salario medio nazionale, impedendo un impoverimento dei futuri pensionati.
- Incremento delle Aliquote Contributive: L’aliquota contributiva (attualmente attestata al 18,6%, suddivisa equamente tra datore di lavoro e dipendente) rimarrà stabile nel breve periodo, ma si prevede un adeguamento progressivo verso il 21,2% – 22% entro il 2031 per fronteggiare il deficit demografico.
- Requisiti Anagrafici e Indicizzazione: Mentre si avvia a completamento l’innalzamento graduale dell’età pensionabile ordinaria a 67 anni, la Rentenkommission e il dibattito politico analizzano meccanismi di coordinamento dinamico per agganciare l’età di uscita all’aspettativa di vita con un rapporto di circa 8 mesi di lavoro aggiuntivo per ogni anno di aumento della speranza di vita.
2.2 Il Capitale Generazionale (Generationenkapital)
Rappresenta una svolta storica ed un cambio di paradigma rispetto al modello puramente a ripartizione (Pay-As-You-Go):
- Fondo Sovrano Pubblico: Lo Stato finanzia, mediante l’emissione di titoli di Stato e debito pubblico, un fondo finanziario gestito in maniera indipendente (Generationskapital), finalizzato all’accumulo di attivi investiti sui mercati finanziari globali.
- Funzione di Calmieramento: I rendimenti generati dal fondo a partire dal 2031 verranno trasferiti direttamente all’assicurazione pensionistica statale (Gesetzliche Rentenversicherung) per attenuare la pressione sulle aliquote contributive ed evitare un eccessivo rincaro del costo del lavoro.
2.3 Riforma della Previdenza Complementare e Terzo Pilastro
- Superamento del Modello Riester: Il tradizionale modello dei Fondi , denominato “Riester-Rente”, penalizzato dall’obbligo di garanzia del 100% del capitale e da elevati costi di gestione che ne hanno azzerato i rendimenti reali nel periodo dei tassi negativi, viene superato a favore di schemi di investimento più flessibili e remunerativi.
- Conti di Investimento Agevolati (Depot): Viene introdotta la possibilità per i risparmiatori di accedere a conti d’investimento individuali con benefici fiscali e senza l’obbligo rigido di garanzia del capitale, permettendo un’esposizione diretta ad azionariato ed ETF a basso costo. Il conto di investimento può essere aperto a partire dai sei anni di età, con versamenti mensili anche di piccolo import.
- Tetto ai Costi: Definizione di limiti vincolanti sulle commissioni applicabili dagli intermediari finanziari per proteggere il capitale accumulato dai risparmiatori.
- Quadro Sinottico delle Innovazioni Strutturali
| Voce di Analisi | Modello Tradizionale | Nuova Struttura di Riforma |
| Finanziamento Primo Pilastro | A ripartizione pura (PAYG) | Misto: Ripartizione + Fondo Sovrano (Generationenkapital) |
| Livello di Prestazione Minimo | Soggetto a fluttuazione demografica | Bloccato per legge al 48% del salario medio |
| Età Pensionabile Ordinaria | In progressivo aumento verso i 67 anni | Target a 67 anni con proposte di adegumento all’aspettativa di vita |
| Previdenza Integrativa Individuale | Modello Riester (garanzia 100% capitale, costi elevati) | Conti previdenziali in ETF/azioni senza garanzia stringente, con possibilità di avvio a partire dai sei anni di età |
| Aliquota Contributiva | 18,6% del monte salari | Destinata ad aumentare fino al 21,2% – 22% entro il 2035 |
- Considerazioni finali
Le innovazioni proposte in Germania sono particolarmente interessanti, ed anche innovative: da un lato, la destrutturazione del sistema a ripartizione con la creazione di un Fondo statale che investa sui mercati finanziari può garantire migliori rendimenti proiettati nel lungo termine; e d’altra parte la formula dei conti previdenziali individuali da avviare già dall’infanzia pone le basi sulla diffusione della cultura previdenziale come investimento di lungo periodo.
Nel contempo, la fissazione di un minimo inderogabile della prestazione pensionistica al 48% del salario medio (che in Germania nel 2025 era di 52.159 euro/mese lordi) è strumento di protezione contro l’impoverimento dei pensionati.
Che si tratti di un modello esportabile anche nel nostro Paese?
