“La partecipazione dello Stato in Ilva la sosteniamo prima ancora che Conte fosse premier, è un’azienda strategica per il Paese, è importante che ci sia la presenza dello Stato. I lavoratori sono in sciopero e domani riempiranno Roma con una presenza importante anche di Cgil, Cisl e Uil. Ribadiamo che c’è un accordo che va fatto rispettare: nessun esubero, nessun licenziamento e dentro questo schema il ruolo del governo deve garantire un progetto industriale degno di questo nome e di difesa dell’occupazione”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine del tavolo governo-sindacati sui contratti della P.a. a palazzo Chigi.

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