Sami Modiano: “la nostra missione è trasmettervi quanto accaduto”

Roma, 21 feb. (askanews) – “Pensavo che prima sarebbe arrivata la morte, meglio sarebbe stato, poi ho conosciuto Piero Terracina, che per me è stato un amico importantissimo. Eravamo ragazzi, ci siamo aiutati a vicenda, volevamo vivere ma non avevamo niente, solo le parole. Un’amicizia fraterna, è stato lui nel 2005 a consigliarmi e a convincermi di rompere il mio silenzio, raccontare tutto e tornare ad Auschwitz insieme agli studenti. La nostra missione è trasmettervi qualcosa, perché quando noi non ci saremo, sarete voi a dover fare in modo che tutto questo non succeda mai più, mai più, mai più”. Parole commosse di Sami Modiano, sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau, che accolto dagli applausi nella sede del Consiglio regionale del Lazio ha incontrato un gruppo di studenti che fra pochi giorni prenderà parte a “Noi testimoni”, il Viaggio della Memoria organizzato da 21 Comuni del Lazio e patrocinato dal Consiglio regionale per vedere l’orrore generato dall’ideologia nazista.

Saranno dunque oltre 700 gli studenti delle terze classi delle scuole secondarie di primo grado, provenienti da 21 Comuni di tutto il Lazio, in visita al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau, accompagnati dai loro docenti, dal presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini, dalla presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, dall’assessore alla Scuola Daniela Debach, dallo storico del Museo della Shoah, Amedeo Osti Guerrazzi e dai consiglieri regionali Loreto Marcelli e Daniele Leodori. Come spiegato dal vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Devid Porrello, vista la partecipazione di tanti studenti, le scuole che aderiscono al progetto, sono divise su due viaggi che si svolgeranno dal 29 febbraio al 6 marzo e dal 13 al 19 marzo.

Nelle prime date parteciperanno, dalla provincia di Roma, i Comuni di Colleferro, Colonna, Fiumicino, Labico, Rocca Santo Stefano, San Cesareo, Valmontone, Zagarolo, insieme all’istituto comprensivo Marco Polo della Borghesiana a Roma e all’Istituto Comprensivo Frosinone 4. Il secondo viaggio vedrà la partecipazione delle scuole dei Comuni di Cerreto Laziale, Ciciliano, Gallicano, Gerano, Licenza, Olevano Romano, Palestrina, Poli, Sambuci, della provincia di Roma, Canepina, Vallerano e Vignanello, della provincia di Viterbo, e Pico, della provincia di Frosinone. Il viaggio comprende la visita a Vienna, città che per sette anni visse il dramma dell’occupazione nazista, quindi Cracovia, con la visita della città e in particolare del quartiere ebraico, uno dei principali ghetti nazisti creati in Polonia durante l’occupazione tedesca; a Wieliczka con la miniera di sale, luogo storico che durante la seconda guerra mondiale fu utilizzato dalle truppe di occupazione per impianti di produzione bellici. La tappa ad Oswiecim, il comune a circa 60 km da Cracovia, è il cuore del Viaggio della Memoria: la visita al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau, mentre nel pomeriggio l’incontro con il sindaco e il direttore del Museo di Auschwitz, presso l’auditorium della cittadina, e il dibattito con il presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini, la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, l’assessore alla Scuola Daniela Debach, lo storico del Museo della Shoah, Amedeo Osti Guerrazzi. E questa mattina il pensiero è andato a Piero Terracina – era presente il nipote Ettore – non solo costantemente ricordato da Sami Modiano.

Lo ha ricordato anche Porrello spiegando ai ragazzi l’importanza dei superstiti, “delle persone che si mettono a disposizione sono importanti per noi e per voi, mettono a disposizione il loro tempo in luoghi difficili per loro. E’ un sacrificio che fanno per amore della verità, che non possiamo permetterci di perdere e che hanno trasformato in energie positive. Ringrazio di cuore Sami Modiano, la sua presenza e la sua storia sono emozionanti e danno una lezione di vita a tutti noi” ha detto il vicepresidente. “Tutti noi saremo testimoni, e voi sarete il futuro della nostra nazion e. E’ una assunzione di responsabilità, un passaggio di consegne”.

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