Il Dl curaItalia per ora non include i professionisti iscritti agli Ordini tra coloro che sono destinatari del 600 euro previsti per le partite Iva, i lavoratori autonomi e i collaboratori. Tuttavia il ministro del Lavoro si è impegnato per un’estensione della misura. I professionisti iscritti a un Ordine potranno attingere al fondo di 300 milioni per il reddito di ultima istanza insieme a dipendenti e partite Iva. In attesa di uno scenario più chiaro le Casse di previdenza dei professionisti stanno elaborando strategie per gestire l’emergenza attraverso politiche di welfare. Sono sostanzialmente tre le direttrici su cui si stanno orientando: azioni immediate per non gravare sugli iscritti, aiuti in caso di contagio o quarantena, gestione dei problemi contingenti. La quasi totalità delle Casse si è subito mobilitata per prorogare i versamenti. L’altro grande tema è la copertura sanitaria; in molte hanno sottoscritto una polizza a tutela degli iscritti, è quindi opportuno verificare cosa copre l’assicurazione; in diversi casi riscritto aveva la possibilità di ampliare la copertura. Sempre sul fronte Covid-19 alcune Casse prevedono un contributo in caso di decesso. La terza linea di intervento riguarda la crisi di liquidità che alcuni professionisti stanno già vivendo, C’è chi ha già deliberato la concessione di un prestito a condizioni vantaggiose. Cassa dottori commercialisti sta elaborando un aiuto in questo senso e fa sapere che presto comunicherà le modalità per presentare le istanze. Le Casse non riportate nelle schede (è il caso di Eppi, periti industriali) stanno lavorando a delibere di cui daremo conto sul sito, www.ilsole24ore.com/ sez/norme-e-tributi

Le delibere delle Casse prima di diventare operative sono soggette al nullaosta dei ministeri vigilanti, data la situazione è stato chiesto di accelerare l’iter o di concedere una maggior libertà di manovra.

FONTEIl Sole 24 Ore
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