Mensilità di aprile del «bonus» da 600 euro (molto) presto sui conti correnti di migliaia di professionisti che hanno incassato l’indennità di marzo, non tenuti a ripresentar la domanda. E, all’indomani del semaforo verde acceso sull’invio delle istanze sui siti degli Enti previdenziali, cominciano ad uscire le stime su quanti saranno i nuovi iscritti («tra il 1° gennaio 2019 ed il 23 febbraio 2020») e i titolari di contratti a tempo determinato a ricevere il sussidio per cessazione, o riduzione dell’attività, a causa dell’emergenza Coronavirus, giacché secondo la Cassa forense «fra 10.000 e 15.000 avvocati» si aggiungeranno agli oltre 143.000 ammessi al pagamento. A pochi giorni dall’annuncio sul rifìnanziamento della misura (introdotta dal decreto «Cura Italia», legge 27/2020) da parte del ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, durante gli Stati generali delle professioni, s’è messo in moto il percorso per la corresponsione dei «bonus»: la Cassa ragionieri, che alle 16 di ieri aveva ricevuto 48 nuove richieste, attendendone (in tutto) altre 900, fa sapere che oggi pomeriggio «partiranno i bonifici ai 9.674 associati destinati dell’indennizzo di marzo», stesso giorno nel quale comincerà ad effettuare le erogazioni l’Epap (che aveva già liquidato le somme ad oltre 6.300 tra dottori agronomi e forestali, attuar!, geologi, fisici e chimici) e l’Enpab, che instraderà i pagamenti all’indirizzo di 8.245 biologi, mentre «entro la settimana» saranno saldate dall’Enpacl le indennità per la seconda mensilità ai 10.270 consulenti del lavoro beneficiari e dalla Cnpadc giungeranno ancora una volta sui conti correnti di circa 26.000 dottori commercialisti i 600 euro, insieme a quelli dei quasi 4.700 periti industriali negli elenchi dell’Eppi. Come accennato, si va verso l’ampliamento del numero degli avvocati richiedenti fino a poco meno di 160.000 soggetti su complessivi 243.000; un po’ di malcontento potrebbe crearlo il limite del 23 febbraio per le iscrizioni recenti, poiché la Cassa forense, seguendo le «faq» (risposte a domande frequenti) del dicastero di via Veneto, s’era spinta più in là, includendo gli ingressi fino al 1° aprile. E, perciò, per alcuni neoassociati, il «bonus» diventerà un miraggio.

FONTEItaliaOggi
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