La Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri (Cnpr) chiude il bilancio con un utile di 45,4 milioni e un patrimonio di 2 miliardi e 306 milioni (31 milioni in più rispetto al 2016). Al lordo della svalutazione dei crediti verso iscritti (55,7 milioni) e degli accantonamenti ai fondi rischi eoneri (7,03 milioni),la Cassa rileva un utile pari a 108,1 milioni di euro. Perché questa politica prudenziale? «Perché – spiega il presidente Luigi Pagliuca – preferisco stupire che deludere; preferisco essere preparato ad eventuali imprevisti, tanto sono sempre in tempo a trasformare questi fondi in sopravvenienze». Nel 2017 le entrate contributive di Cassa ragionieri sono state pari a 294 milioni di euro, in aumento rispetto ai 287 milioni del 2016; le uscite per pensioni sono state pari a 228 milioni, di cui 2,3 milioni per solidarietà e assistenza. Il patrimonio della Cnpr è rappresentato per più del 50% da immobili, un fatto che «negli anni in cui il settore immobiliare era in crescita ci ha permesso di avere un doppio guadagno, dal rendimento e dalla rivalutazione; ora invece stiamo pagando la crisi del mattone». La Cassa però non vuole svendere e in questi anni ha messo in atto una politica di svalutazione finalizzata a intercettare il valore di mercato. Il patrimonio immobiliare ha registrato un rendimento dello 0,8% (era stato di meno 0,1% nel 2016). Il patrimonio mobiliare, nella sua totalità, ha realizzato nel 2017 un rendimento contabile del 5,0%, rendimento che, depurato dalle voci negative, al lordo delle impostesi attesta al 3,0%, al netto delle imposte scende all’1,7 per cento. Gli iscritti attivi all’associazione al 31 dicembre 2017 sono pari a 25312 contro i 25.520 del precedente esercizio; i pensionati sono 3.521 (erano 3.719 nel 2o16) e il rapporto iscritti/pensionati si è attestato a 2,77 iscritti per ogni pensionato. II reddito medio dichiarato dagli iscritti è stato pari a 47,4 mila euro in decremento del 3,29% rispetto al 2016, il volume d’affari medio dichiarato è stato d i 93,6 mila euro in calo del 2,06%. La Cassa ragionieri, oltre al bilancio, il 30 aprile ha approvato una delibera che apre alla possibilità di fare interventi di welfare attivo – aiuto alla professione – e modifica il sistema sanzionatorio per favorire il ravvedimento spontaneo. Le modifiche al Regolamento e allo Statuto aspettano ora il nullaosta dei ministeri vigilanti.

FONTEIl Sole 24 Ore
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