Una «corsia» dell’Aspi (Autostrade per l’Italia) dedicata alle Casse previdenziali dei professionisti: è lo scenario che potrebbe delinearsi, all’indomani delle decisione governativa di dar vita a un restyling industriale del settore, una volta uscita di scena Atlantia, la società che fa capo alla famiglia Benetton. E che, comunque, dovrà percorrere una linea retta, che comprenda tanto la garanzia per gli investitori istituzionali di godere di «flussi cedolari periodici», quanto la chiarezza sulla «governance», giacché l’Adepp (l’Associazione degli Enti pensionistici privati) guarda col sopracciglio alzato all’«idea della politica di entrarvi con Cdp (Cassa depositi e prestiti), che è un ibrido», sottolinea il presidente Alberto Oliveti, perché «vive del risparmio postale ed è partecipata dal ministero dell’Economia», dunqne, si pone «un problema importante», essendo «a cavallo tra pubblico e privato». L’ipotesi di condurre l’operazione finanziaria, riferisce a ItaliaOggi anche in qualità di guida dell’Enpam (medici e dentisti), «l’ho affrontata con alcuni colleghi», a partire da coloro che figurano tra gli azionisti del fondo infrastrutturale F2i: i vertici di Cassa geometri, Inarcassa (ingegneri e architetti) e Cassa forense (avvocati). Ed è proprio il numero uno dell’Ente dei legali Nunzio Luciano a spiegare che si è ancora nella «fase iniziale» del progetto Aspi, tuttavia, «degli oltre 13 miliardi di patrimonio che gestiamo, il 50% è già allocato nella Penisola», una quota «destinata a crescere», anche per sostenere lo sviluppo nazionale, «tenendo, però, sempre presente l’interesse preminente degli iscritti che rappresentiamo». Piena disponibilità a «valutare ogni opportunità valida d’investimento» da parte del presidente di Inarcassa (che oltrepassa gli 11 miliardi di beni, di cui il 40% resta nei nostri confini) Giuseppe Santoro, lontano dalla «scia dell’emotività», ma in qualità di «partner» dello Stato. E non come «mero finanziatore». Del resto, «con 500 milioni» son già sovvenzionate iniziative a sostegno dell’economia reale del Paese, «tra cui Arpinge (la società per investimenti in infrastnitture di Inarcassa, dell’Ente previdenziale dei periti industriali, l’Eppi, e della Cassa geometri, ndr) e la stessa F2i», chiosa.

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