Rimborsi (statali) alla spicciolata per le Casse previdenziali private che hanno erogato il «bonus» da 600 euro introdotto per alleviare gli effetti nefasti della pandemia sulle entrate dei liberi professionisti dal decreto «Cura Italia» (legge 27/2020) per la mensilità di marzo. E, mentre gli esponenti di varie categorie che ne hanno fatto richiesta hanno già incassato la «tranche» relativa ad aprile (la stragrande maggioranza in automatico, senza dover inoltrare, cioè, una nuova domanda), gli Enti attendono («con impazienza») nei prossimi giorni l’emanazione di un provvedimento del ministero del Lavoro, che si rende necessario per disciplinare il pagamento dell’indennità di maggio ad una platea di beneficiari che, grazie all’ampliamento dei PER I 600 EURO Casse^ rimborsi a rilento requisiti per l’accesso (avvenuto con delle successive correzioni normative, tra cui quelle contenute nel decreto del dicastero di via Veneto, di concerto con quello dell’Economia, del 29 maggio scorso), ha raggiunto le circa 550.000 unità. Alla Cassa forense, che per il primo mese aveva corrisposto il sussidio a poco meno di 144.000 avvocati (circa la metà del bacino degli iscritti), a quanto apprende ItaliaOggi, sono giunti circa 83 milioni, ad Inarcassa (ingegneri ed architetti), che aveva sovvenzionato le istanze di oltre 98.000 associati, sono stati restituiti circa 59 milioni; i medici e gli odontoiatri che esercitano l’attività lavorativa autonomamente (son quelli che figurano nella cosiddetta «Quota B») e si sono avvantaggiati della misura di sostegno al reddito (quasi 33.000) hanno ottenuto dalPEnpam nel complesso circa 20 milioni, somma che l’Ente ha avuto indietro pochi giorni fa, così come alla Cnpadc (quasi 28.000 son stati i dottori commercialisti destinatari dell’aiuto pubblico) sono stati corrisposti i 15 milioni 657.000 euro erogati. Quanto all’Enpacl, in conclusione, i circa 10.000 consulenti del lavoro che avevano ricevuto sui propri conti correnti i 600 euro per la mensilità di marzo sono «costati» alla Cassa poco più di 6 milioni, tutti rimborsati una manciata di giorni fa.