Nel testo del Decreto Rilancio, art.128. il Governo ha previsto l’utilizzo di ecobonus e sismabonus, ovvero detrazioni pari al 110% per interventi atti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici e la riduzione del rischio sismico. L’obiettivo? Il rilancio dell’attività edilizia. Oltre alla possibilità di usufruire della detrazione fiscale per 5 anni di pari importo. si potrà procedere con la cessione del credito d’imposta (è richiesto il visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato) o con lo sconto in fattura (pagata con bonifico parlante). In caso di cessione del credito relativo al sismabonus ad una società assicurativa con stipulazione di una polizza per eventi calamitosi, la detrazione sarà pari al 90%. “Le disposizioni – spiega Andrea Benetti, direttore dell’Isnec (Istituto Nazionale Esperti Contabili) – si applicano agli interventi effettuati su condomini. abitazioni principali, persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arti e professioni, agli istituti autonomi case popolari (IACP) ed infine alle cooperative a proprietà indivisa per immobili assegnati in godimento ai propri soci. Le spese dovranno essere sostenute dal l’luglio 2020 al 31 Dicembre 2021 e la detrazione avrà luogo l’anno successivo al compimento dei lavori”. “Il bonus sarà fruibile – aggiunge Benetti – solo se gli interventi apportino il miglioramento di almeno due classi energetiche o se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. dimostrabile attraverso l’Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.) ante e post intervento, rilasciato come dichiarazione asseverata da tecnici abilitati, che dovranno inoltre, attestare la congruità della spesa. Necessario è. inoltre. il rispetto dei requisiti previsti in ambito amministrativo, energetico. strutturale, urbanistico e in ambito di sicurezza sul lavoro”.

FONTELibertà
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