Revocato lo sciopero dei commercialisti previsto dal 15 al 22 settembre. La decisione è arrivata in “zona Cesarini” dopo un incontro tra sindacati, consiglio nazionale di categoria e rappresentanti del Mef. Il ministero dell’Economia ha voluto dare un segnale importante ai commercialisti, all’incontro di ieri erano presenti, tra gli altri: il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, i sottosegretari Maria Cecilia Guerra e Alessio Villarosa, il direttore generale delle finanze Fabrizia Lapecorella, il direttore dell’agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini; per i nove sindacati che hanno indetto lo sciopero era presente una delegazione del Coordinamento (Maria Pia Nucera – Adc, Andrea Ferrari – Aidc, Marco Cuchel – Anc e Matteo De Lise – Ungdcec); ha partecipato al confronto anche il presidente del Cndcec Massimo Miani. Il ministro deIl’Economia Roberto Gualtieri, una volta informato dell’esito dell’incontro, ha commentato: «I commercialisti hanno svolto un ruolo cruciale durante la pandemia, garantendo l’operatività degli strumenti di sostegno introdotti dal governo per l’emergenza Covid. Coni commercialisti – ha aggiunto il ministro – vogliamo sviluppare un dialogo rafforzato, anche sul futuro della professione, coinvolgendo tutti i ministeri interessati. I temi di cui discutere sono tanti, dalla riforma fiscale alla semplificazione della normativa e degli adempimenti». Il ministro conclude augurandosi che l’incontro di ieri permetta di superare le criticità di questa difficile fase e segnare l’avvio di un percorso di confronto costruttivo e costante. Il Mef quindi ha accolto le richieste avanzate dalla categoria che riguardano il coinvolgimento attivo dei commercialisti nella riforma fiscale e nella formazione delle norme nelle materia di cui sono esperti (economia e fisco in primis), e il 7 ottobre è previsto un primo incontro conii ministro. In merito alla richiesta di moratoria per chi ha versato oltre il 20 agosto il Mef ha aperto alla possibilità di un versamento entro il 30 ottobre con un aumento dello 0,8% per chi ha registrato la riduzione di un terzo del fatturato nel primi sei mesi dell’anno. «Per l’incontro di oggi e l’apertura dimostrata non posso che essere contento – commenta il presidente della categoria Massimo Miani, che aggiunge – ora è importante che questi impegni si concretizzino in azioni, l’incontro del 7 ottobre è un primo passo; mi aspetto però anche iniziative che permettano alla categoria di crescere e di evolvere, richiesta che ho fatto ieri , in aggiunta alle istanze sindacali, e che è stata accolta». La revoca dello sciopero è stata decisa dai sindacati a maggioranza; è stato apprezzato il coinvolgimento dei commercialisti alla riforma e alle nonne economiche e fiscali; pollice verso, invece, sulla moratoria che non tiene conto delle difficoltà affrontate dalla categoria, che si è dimostrata fino adora un termometro importante sul sistema impresa; un sistema che registra non poche difficoltà, come dimostra il calo del 30,7% delle partite Iva registrato nel secondo trimestre dell’anno. 

FONTEIl Sole 24 Ore
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