L’abrogazione dell’obbligo di prolungare i contratti a termine e la possibilità di rinnovare o prorogare per una sola volta i contratti di lavoro a tempo determinato, sono le due principali novità previste dal Decreto Agosto. “Entrambe le nuove disposizioni – evidenzia Maria Vittoria Tonelli, Consigliere d’Amministrazione della Cassa Ragionieri ed Esperti Contabili – sono contenute nell’art. 8 del provvedimento D.L. n. 104 del 14.08.2020, il quale mette nuovamente a dura prova le aziende, i consulenti e gli operatori in generale con l’ennesimo intervento sul contratto di Lavoro a tempo determinato”. La prima novità riguarda l’abrogazione dell’art. 93, ñ. l-bis, D.L. 34/2020 che obbligava i datori di lavoro a prorogare forzatamente i rapporti a tempo determinato e di somministrazione, in ragione di tutti gli eventi di sospensione dovuti all’emergenza sanitaria. IL legislatore ha ragionevolmente compreso l’inutilità e la probabile dannosità di tale obbligo normativo, i cui effetti si sono manifestati anche per i contratti in scadenza nel periodo 19.07.2020- 14.08.2020. La seconda disposizione, sempre ¡n modifica dell’art. 93, D.L. 34/2020, convertito nella L. 77/2020, prevede la possibilità di rinnovare o prorogare una sola volta i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, per un arco temporale di massimo 12 mesi e anche in assenza delle condizioni di cui all’art. 19, D.Lgs. 81/2015. “La nuova disciplina si sostituisce alla precedente (i cui effetti potevano perdurare fino al 30.08.2020) e può consentire una proroga o un rinnovo di un rapporto a termine anche senza indicazione della causale. Per ciascun rapporto di lavoro, la possibilità di proroga o rinnovo è concessa una sola volta. Tale disposizione – conclude To- – dovrà essere applicata entro il 31.12.2020 e gli effetti potrebbero protrarsi anche oltre (al contrario del precedente dettato normativo), fermo restando i limiti di carattere generale previsti dalla legge”. I numeri Intanto, come certificato dall’Istat, nel secondo trimestre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019. i dipendenti a termine sono diminuiti di 622.000 unità (-3,4%) mentre gli indipendenti hanno perso 219.000 unità (-4,1%) a fronte di un -3,6% dell’occupazione complessiva.