Le proroghe dei versamenti dei contributi previdenziali dei professionisti decise dalle Casse per l’emergenza Covid-19 sono ancora in attesa dell’approvazione ministeriale, necessaria per diventare operative. E c’è chi, come Enpap (psicologi) si è visto costretto a invitare i propri iscritti ad effettuare il versamento entro il 1° ottobre, altrimenti l’ente potrebbe essere “obbligato” ad applicare interessi e sanzioni. Nelle Casse la situazione proroghe è molto variegata, c’è chi è in attesa di risposta, o chi, come l’Enpacl-consuIenti del lavoro ha visto bocciata la propria delibera . Per questo ieri l’assemblea dell’Adepp – l’associazione delle Casse guidata da Alberto Oliven – ha deciso di chiedere l’apertura di un tavolo ai ministeri vigilano. «Proponiamo – spiega Oliveti – di applicare agli interventi sulle contribuzioni adottati per l’emergenza il comma 3, articolo 3 del Dlgs 509/94, che prevede una sorta di silenzio assenso e se il ministero entro 60 giorni non si oppone la delibera diventa operativa». Un tavolo di confronto, secondo Oliveti, è auspicabile anche per affrontare il tema della fiscalità come leva per gli investimenti in «progetti strategici», sollevato dal sottosegretario al Lavoro FrancescaPuglisi.