L’art., 119 del DL 34/2020 prevede la possibilità, per Le persone fisiche, di beneficiare del superbonus del 110% per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati al di fuori dell’esercizio di attività di imprese, arti e professioni, sul numero massimo di due unità immobiliari, Nel dettaglio, possono fruire del 110% del superbonus quegli interventi di riqualificazione energetica effettuati da persone fisiche su edifici unifamiliari e plurifamiliari o condominiali, e quelli effettuati da condomini su parti comuni di edifici plurifamiliari o condominiali. “Ad esempio – spiega Andrea Benetti. direttore dell’Istituto Nazionale Esperti Contabili – nel caso in cui una persona fisica possegga un edificio unifamiliare e quattro unità immobiliari in un edificio condominiale, potrebbe usufruire del superbonus al 110% per interventi effettuati nel proprio edificio unifamiliare e di un ulteriore 110% per gli interventi realizzati su una delle quattro unità immobiliari possedute all’interno dell’edifìcio condominiale”. Nell’ipotesi in cui il condominio effettui lavori sulle parti comuni di quell’edificio, la persona fisica potrà fruire del bonus per l’intero ammontare delle spese poste a suo carico, cioè considerando tutte e quattro le unità immobiliari possedute che concorrono alla determinazione della quota a proprio carico. “Il limite di due unità immobiliari – conclude Benetti – vale solo per gli interventi di riqualificazione energetica trainanti’ o ‘trainati’, differentemente non vale per gli interventi di miglioramento sismico e d’installazione di impianti fotovoltaici e i n fra strutture per la ricarica di veicoli elettrici”.