II governo deve porsi «come obiettivo principale quello di una riforma fiscale improntata alla semplificazione dei rapporti tra contribuenti e fisco e, soprattutto, a criteri di maggiore equità. Ritengo oramai imprescindibile agire su queste linee direttrici alla luce dell’enorme esperienza maturata sul campo da chi, come noi, da settant’anni è al fianco dei contribuenti e dello Stato». Questo l’appello di Marco Cuchel, riconfermato presidente dell’Associazione nazionale commercialisti, lanciato in occasione del 70° anniversario del sindacato celebrato all’hotel Carlos V di Alghero. «Purtroppo», prosegue il leader di Anc, «le premesse non sono le migliori. Non è stata accolta la nostra proposta di moratoria sulle sanzioni a tutti i contribuenti. Lo ritengo un “passo falso” che, tuttavia non interromperà il dialogo tra governo e professionisti. Abbiamo dimostrato di essere determinanti per il Paese e intendiamo continuare nell’offrire il nostro contributo assumendoci tutte le responsabilità di chi ricopre un ruolo centrale nel rapporto tra fisco e cittadino. In quest’ottica auspico che il governo ascolti quanto abbiamo da dire in materia di rilancio delle attività economiche e dell’occupazione in Italia. In un periodo di profonda crisi economica generata dall’emergenza sanitaria del Covid bisogna rispondere con politiche di defiscalizzazione e contributi alle aziende per favorire la nascita di nuovi posti di lavoro». Proprio il tema del dialogo tra l’esecutivo e i professionisti è stato ricalcato anche da Luigi Pagliuca, presidente della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili: «II governo farebbe bene ad ascoltare i nostri suggerimenti. La pandemia ha lasciato nel nostro Paese profonde ferite. Le professioni intellettuali hanno consentito all’Italia di non fermarsi e possono dare l’input necessario a guidare la ripartenza. Siamo pronti a offrire ancora una volta il nostro contributo. Abbiamo costituito una commissione tecnica apposita nel nostro Consiglio nazionale per individuare soluzioni concrete. Auspico vengano prese in considerazione. Non si possono ignorare i nostri suggerimenti in materia di riforma fiscale. Quotidianamente siamo a contatto con i cittadini e conosciamo tutte le criticità, ma anche le potenzialità emerse nel corso dell’emergenza Covid». Sulla stessa lunghezza d’onda Massimo Miani, presidente del Consiglio nazionale di commercialisti ed esperti contabili: «II prossimo 7 ottobre si terrà il primo tavolo al Mef sulla riforma fiscale coordinato dal ministro, Roberto Gualtieri. Vediamo se le promesse di ascolto verranno mantenute. Si discuterà della curva dell’Irpef e della proposta di una imposta per cassa ma non è possibile tralasciare il tema della semplificazione. Mi aspetto che il governo accolga i nostri suggerimenti e riprenda un dialogo proficuo con la nostra categoria. Siamo ancora alle prese con la pandemia e ci sono molti dubbi sulla ripresa. Noi saremo al centro di questa ripresa e il governo dovrà essere più attento alle nostre proposte specie in tema di sostegno al lavoro autonomo e delle imprese. Bisogna lavorare a una maggiore equità del sistema nel suo insieme attraverso interventi più ampi soprattutto nel comparto del lavoro dipendente».