I datori di Lavoro del settore agricolo potranno godere di un esonero straordinario daL versamento di contributi previdenziali e assistenziali, A prevedere tale esonero è la bozza di decreto-Legge firmato da Teresa Bellanova, ministro delle Politiche agricole, “E’ molto importante ridurre il costo del Lavoro anche per le imprese frutticole – evidenzia Maria Vittoria Tonelli, CdA della Cassa Ragionieri – al fine di colmare il divario con il resto dell’UE e recuperare lo svantaggio competitivo con Paesi come la Germania, la Francia e la Spagna, dove le imprese agricole si avvantaggiano di costi molto più bassi dei nostri per dare lavoro agli stagionali”. La misura è stata adottata in attuazione dell’articolo 222, comma 2, del decreto Rilancio, al fine, recita l’articolo, “di favorire il rilancio produttivo e occupazionale delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, a favore delle imprese appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole nonché dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura”. “L’esonero contributivo è riconosciuto nei Limiti della contribuzione dovuta dai datori di Lavoro – osserva Tonelli -, al netto di altre agevolazioni o riduzioni delle aliquote di finanziamento della previdenza e assistenza obbligatoria previsti dalla normativa vigente spettanti nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020. Per i datori di Lavoro privati che potranno beneficiare dell’esonero contributivo, essi saranno individuati con riferimento alle posizioni contributive della gestione agricola unificata, alle quali è associato un codice Ateco, in coerenza con i dati risultanti alla Camera di Commercio”