Superbonus 110% restrittivo per gLi appartamenti al piano terra. Con questo tipo di definizione vengono esclusi gli appartamenti che, anche se funzionalmente indipendenti, hanno un portone d’ingresso che conduce anche al giardino condominiale. “La definizione del Mise e dell’Agenzia delle Entrate – osserva Guido Rosignoli, CdA della Cnpr – sembra chiudere le porte della super agevolazione agli appartamenti funzionalmente indipendenti che si trovano al piano terra dei condomini”. Le definizioni sia dell’Agenzia delle Entrate che del decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico sui requisiti tecnici, sono più restrittive di quelle del decreto Rilancio, cioè il provvedimento con cui ecobonus e sismabonus al 110% sono nati”. L’agevolazione, resa vantaggiosa dalla possibilità di optare per lo sconto in fattura o alla cessione del credito o alla detrazione in cinque anni, sta subendo una restrizione dei beneficiari. “Nel mirino – aggiunge -, in particolare, gli appartamenti al piano terra dei condomini: sia la circolare n. 24/E dell’8 agosto dell’Agenzia delle Entrate che il decreto requisiti del Mise (ancora non ufficialmente in vigore) definiscono per tali unità immobiliari i due elementi imprescindibili per accedere all’agevolazione: essere funzionalmente indipendente o presentare uno o più accessi autonomi dall’esterno”. Se invece l’ingresso al condominio consentisse l’accesso a un giardino di proprietà esclusiva, allora l’appartamento al piano terra potrebbe sfruttare le agevolazioni previste dal superbonus 110%. “La definizione del decreto del Mise, quindi, sui requisiti tecnici sembra stabilire in modo chiaro – conclude Rosignoli – che la ‘proprietà esclusiva’ si riferisca al giardino, mentre si attendono chiarimenti in merito al cortile.