L’Agenzia delle Entrate con le risposte n. 438 e 439, pubblicate il 5 ottobre 2020, precisa che le fatture di acquisto di beni strumentali oggetto di agevolazione prive del riferimento normativo (art. i, co. da 184 a 197, della Legge n. 160/2019), non sono ritenute idonee e determinano la revoca del credito d’imposta. “I beneficiari del credito d’imposta – sottolinea Felice Colonna, CdA della Cnpr – devono conservare tutta la documentazione utile a provare l’effettivo sostenimento della spesa e l’esatta determinazione dei costi agevolabili, pena la perdita del beneficio. A tal fine, Le fatture e gli altri documenti devono comprendere il chiaro riferimento alle disposizioni di legge”. “L’Agenzia ritiene che possono essere applicati i chiarimenti forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico in merito all’agevolazione Sabatini-ter, vale a dire: la fattura sprovvista del cenno normativo non può considerarsi idonea e in fase di controllo si ha la perdita dell’agevolazione”.