Rimborso delle somme anticipate per la mensilità di aprile del «bonus» da 600 euro a circa mezzo milione di professionisti in arrivo per le Casse previdenziali: è giunto ieri in un «webinar», dal vicepresidente dell’Ente dei ragionieri Giuseppe Scolaro, l’annuncio della (imminente) corresponsione delle cifre erogate, all’indomani, come confermato, poi, a ItaliaOggi dal presidente dell’Associazione degli Istituti pensionistici privati (Adepp) Alberto Oliveti, di una riunione col ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. Nel corso dell’incontro, «il direttore generale delle politiche previdenziali ed assicurative Concetta Ferrari ci ha comunicato che il mandato di pagamento è stato inviato alla Ragioneria generale dello Stato, per ciò che concerne il mese di aprile», mentre per maggio (quando l’ammontare era lievitato a 1.000 euro) bisognerà attendere ancora qualche giorno, ma comunque il saldo totale dei ristori (le indennità finite sui conti correnti dei professionisti beneficiari valgono oltre 1,1 miliardi) dovrebbe esser conseguito entro fine novembre. Tra gli Enti che hanno destinato agli associati una quota rilevante di risorse, nell’ambito del sussidio pubblico, c’è Inarcassa: per il periodo marzo-aprile-maggio son stati 103.419 gli architetti ed ingegneri (su una platea complessiva di oltre 170 mila) che hanno incassato il «bonus», e per la mensilità di aprile la Cassa guidata da Giuseppe Santoro aspetta di riavere i 61.162.800 euro anticipati. Oliveti, dal canto suo, registra «con soddisfazione» la «disponibilità» di Catalfo e Ferrari «non solo ad ascoltarci, ma anche a dare riscontro alle nostre proposte in tema di «governance», fiscalità e controlli degli Enti», ha dichiarato il vertice dell’Adepp, che aveva già espresso dinanzi alla presidente della commissione Lavoro della Ca mera Debora Serracchiani (Pd) la necessità di rivedere il regime di tassazione che grava sul comparto, anche al fine di realizzare quella protezione sociale per i lavoratori autonomi affrontata nell’organismo parlamentare.