La misura di decontribuzione al Sud prevede un esonero pari aL 30% dal versamento dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi e dei contributi INAIL, così come previsto dal ‘Decreto Agosto’. L’agevolazione, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, è riconosciuta dal 01 ottobre al 31 dicembre 2020, in riferimento ai rapporti di Lavoro subordinato, con esclusione del settore agricolo e dei contratti di Lavoro domestico, purché la sede di lavoro sia situata in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. “L’agevolazione non prevede un limite individuale dell’importo per l’esonero – evidenzia Giuseppe Scolaro, presidente dell’Istituto Nazionale Esperti Contabili – ed è riconosciuta a fronte di rapporti di lavoro instaurati e ancora da instaurare, inoltre, lo sgravio, a differenza di altri, trova applicazione senza individuazione di un tetto massimo mensile”, con la ‘decontribuzione Sud’, potranno beneficiare dell’esonero anche i datori di lavoro con sede legale diversa da quelle sopra indicate, purché abbiano in corso rapporti di lavoro per prestazioni lavorative da svolgere in un’unità operativa ubicata nelle regioni dove è prevista l’agevolazione. “La concessione del beneficio – precisa Scolaro – è subordinata al possesso del documento unico di regolarità contributiva (Dure), al rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali, la misura è cumulabile con altri esoneri  di finanziamento previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta”.