Lo stop dei versamenti nel mese di novembre interessa anche i datori i lavoro di Campania e Toscana, nuove zone rosse da domenica scorsa. Lo precisa l’Inps nel messaggio n. 4361/2020 a tempo scaduto (è il giorno 16 il termine mensile dei versamenti unificati) e nonostante due circolari, n. 128 e n. 129 (si veda ItaliaOggi del 14 novembre). E trasforma una semplificazione m complicazione: per utilizzare gli importi versati il 16 novembre, i datori di lavoro dovranno inviare preventivamente un’apposita «dichiarazione di compensazione», online, all’Inps. Così, quanto versato il 16 novembre potrà essere utilizzato in compensazione nei prossimi mesi per essere poi rimborsato entro il 16 marzo 2021, m unica soluzione o tramite rateizzazione fino a quattro rate mensili di pari importo. È stato il decreto Ristori (di n. 137/2020) a introdurre l’ennesima sospensione dei versamenti contributivi, che il successivo decreto Ristori-bis (di n. 149/2020) ha precisato essere riferita ai versamenti in scadenza nel mese di novembre, comprese le rateizzazioni dei debiti in fase amministrativa concesse dall’Inps, e con esclusione dei premi Inail. I destinatari. Destinatari della sospensione, precisa l’Inps, sono quei datori di lavoro privati che hanno unità produttive od operative ubicate nelle c.d. zone rosse che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici Ateco indicati all’Allegato 2 del di n. 149/2020. Gli ambiti territoriali sono stati individuati con Ordinanza del ministro della salute il 4 e il 10 novembre, vale a dire le zona rosse di Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e provincia autonoma di Bolzano. Nella circolare n. 129/2020 l’Inps precisava che un’eventuale variazione delle zone rosse, nel corso del mese di novembre (come successo per Campania e Toscana), non avrebbe avuto effetti ai fini dell’applicazione della sospensione contributiva. Marcia indietro. Nel messaggio di ieri l’Inps cambia orientamento sulla base delle indicazioni del ministero del lavoro: in considerazione del fatto che l’Ordinanza 13 novembre del ministro della salute (la quale ha inserito nelle zone rosse le regioni Toscana e Campania a decorrere dal 15 novembre) è stata firma ta prima del 16 novembre, termine per il versamento dei contributi in scadenza a novembre per la competenza di ottobre, stabilisce che sono comprese nella sospensione dei versamenti anche i territori delle nuove regioni rosse, Campania e Toscana. La richiesta di compensazione. Ai datori di lavoro che entro il 16 novembre hanno versato i contributi di ottobre, l’Inps da la possibilità di utilizzare in compensazione il «credito» così costituitosi, previa presentazione di apposita istanza telematica: «Dichiarazione Compensazione». Per il futuro. Infine, l’Inps precisa che eventuali variazioni, nel corso di novembre, della collocazione in zone rosse di regioni e province autonome, rispetto alle c.d. zone gialle e arancioni, non avrà effetti riguardo all’applicazione della sospensione contributiva, relativamente ai contributi del mese di ottobre (cioè del passato). Invece si potrà beneficiare della sospensione limitatamente ai termini per il versamento delle rate non ancora scadute nel mese di novembre, relative alle rateazioni dei debiti in fase amministrativa concesse dall’Inps.