Il ministero del Lavoro chiude all’ipotesi di incentivi fiscali per investimenti «diretti» e «indiretti» delle casse previdenziali nel capitale di rischio e di debito delle pmi. Mentre a! Tesoro si discutono e valutano possibili forme di incentivo per stimolare gli investimenti in economia reale, così da canalizzare verso le aziende i risparmi, da Via Veneto arriva un invito alla cautela. «Questo tipo di investi mento defiscalizzato non è esente da profili di rischio, in particolare in un momento in cui l’economia reale sta conoscendo profondi cambiamenti strutturali; considerando anche le funzioni pubbliche svolte dagli enti. si ritiene che conferire a essi un ruolo di incubatore nei confronti delle pmi oggetto di investimento per affiancarle nei mercati dei capitali appaia una funzione non propria»», ha spiegato in commissione Enti Gestori la sotto segretaria al Lavoro Francesca Puglisi commentando però una proposta dei parlamentari e non le idee che circolano al ministero dell’Economia. Come riferito ieri da MF-Milano Finanza, l’esecutivo valuta se estendere la quota di patrimonio gestito possono puntare su Pir e nuovi Pir oppure allargare la detassazione agli investimenti in obbligazioni, che per ora non è prevista.