Continua anche nel 2021 Lo sgravio contributivo per l’apprendistato. La legge di conversione del Decreto Ristori prevede, infatti, il riconoscimento, ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a g, di uno sgravio totale della contribuzione dovuta per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati nell’anno 2021. L’aliquota di contribuzione INPS, ordinariamente pari al 10%, viene dunque azzerata per i primi tre anni di contratto. Dal quarto anno, invece, torna ad applicarsi la contribuzione ordinaria che prevede un’aliquota del 5%. “Il contratto di apprendistato di primo livello – spiega Gianluca Buselli, consigliere d’amministrazione della Cassa dei ragionieri e degli esperti contabili – si rivolge ai giovani che si trovano ancora all’interno del ‘circuito’ scolastico favorendo, tramite un piano formativo realizzato in parte in azienda in parte a scuola, l’opportunità di conseguire uno dei titoli di studio della formazione secondaria, maturando contemporaneamente un’esperienza lavorativa in azienda”. Il contratto di apprendistato di primo livello può essere stipulato in tutti i settori di attività a condizione che gli apprendisti abbiano tra i 15 e i 25 anni.