La cessione del contratto di permuta può godere delle agevolazioni della valorizzazione edilizia. L’articolo 7 del Decreto legge 34/2019 dispone che, fino al 31 dicembre 2021, le imposte di registro, ipotecaria e catastale siano dovute in misura fissa per i trasferimenti, anche esenti da IVA di interi fabbricati, a favore di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, a condizione che Le imprese acquirenti, nei io anni successivi all’acquisto, provvedano ad adempiere a determinati obblighi: demolizione o ricostruzione, manutenzione straordinaria o ricostruzione conforme alle norme antisismiche. L’Agenzia delle Entrate ricor da che qualora la società che acquista il fabbricato intenda cedere il contratto di permuta consente alla controparte di sostituire una parte del contratto con un altro soggetto: tale sostituzione non riguarda solo il rapporto credito/debito, ma l’intera prestazione giuridica derivante dal contratto originario. “La cessione del contratto ricorda Fedele Santomauro, vicepresidente dell’Istituto nazionale esperti contabili – è soggetta all’imposta con l’aliquota del contratto ceduto, disponendo che la base imponibile, per le cessioni di contratto, sia data dal corrispettivo pattuito per la cessione e del valore delle prestazioni ancora da eseguire”. L’Agenzia delle Entrate ritiene che la cessione del contratto di permuta possa ammettere l’applicazione delle agevolazioni per la valorizzazione edilizia, in presenza di tutte le condizioni di legge, in quanto nei limiti in cui consenta al cessionario di acquistare la titolarità dell’intero fabbricato, a condizione che La cessionaria si impegni in atto all’edificazione nei termini e nelle condizioni di legge.