“Il nuovo Regolamento della previdenza, approvato dalla Cassa dei ragionieri e degli esperti contabili, è entrato in vigore in una prima fase post pandemica portando con sé diverse incertezze, a partire da quelle relative agli esoneri contributivi per i professionisti per i quali non si può non sottolineare l’insufficienza di copertura nella Legge Finanziaria. Nelle more dei decreti attuativi attendiamo di conoscere se e come queste misure saranno rifinanziate. Occorre ricordare che ci troviamo di fronte a una platea potenziale di oltre due milioni di professionisti aventi diritto per i quali agli enti previdenziali occorrerebbero circa 2,2 miliardi di euro a fronte di un miliardo messo in bilancio. Attendiamo le linee programmatiche del prossimo governo per capire se queste risorse siano realmente disponibili”. Questo l’allarme lanciato dal vicepresidente della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, Giuseppe Scolaro, in occasione del webinar “Regolamento della previdenza, le novità dal 2021” promosso dall‘Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano, guidato da Marcella Caradonna, in collaborazione con la Cnpr, presieduta da Luigi Pagliuca.

“Attendiamo il Decreto Ristori 5 e anche l’esito del Milleproroghe – ha proseguito Scolaro – dove ci sono due emendamenti importanti per le Casse. Il primo, che ipotizza proroga di trenta giorni in caso di adempimenti fiscali e contributivi scadenti durante il periodo di quarantena forzata a seguito della pandemia. Il secondo relativo alla posticipazione di adempimenti contributivi scaduti prorogati al 31 dicembre 2021 senza sanzioni. Due misure che avrebbero un forte impatto positivo sui professionisti”.

I dettagli del Regolamento di previdenza, entrato in vigore il 1 gennaio 2021, sono stati sottolineati da Paolo Longoni, consigliere d’amministrazione dell’ente previdenziale, nel corso del forum on line, moderato da Alessandro Marelli Affaticati, presidente della Commissione Cassa di previdenza dell’Odcec di Milano.

“Le principali novità riguardano i tirocinanti, con limite di età di 50 anni, che si pre-iscrivono la cui quota è assimilata al versamento contributivo. I pensionati con altre forme di previdenza iscritti alla Cassa – ha sottolineato Longoni – potranno versare i contributi soggettivi in percentuale al reddito con obbligo del minimo ma in misura pari alla metà, il contributo Integrativo in percentuale al volume di affari senza obbligo del minimo e il contributo supplementare in percentuale al reddito con obbligo del minimo ma in misura pari alla metà. Inoltre, chi ha maturato il requisito degli anni di contribuzione per la pensione di vecchiaia presso la Cassa ma è in attesa di maturare l’età anagrafica per conseguirne il diritto, dal 2021 può chiedere di versare meno contributi. Cambia anche il modello sanzionatorio che prevede penali più leggere per ritardi brevi e sanzioni più pesanti per le morosità consolidate. Cambia l’art 24 per cui dopo la seconda revisione sanitaria delle pensioni non ci saranno più successivi accertamenti tecnico sanitari. Non si procederà ad accertamento amministrativo se i redditi professionali medi dei due anni antecedenti quello dell’accertamento, risultano inferiori al minimo di pensione del Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell’Assicurazione Generale Obbligatoria. Viene estesa l’integrazione al minimo a tutte le pensioni di reversibilità di pensionati di invalidità. A partire dal primo gennaio 2021 – ha concluso – anche i pensionati della c.d. gestione separata, introdotta dalla Legge 335/95 possono richiedere, in presenza dei prescritti requisiti, la pensione supplementare”.