Un fisco sullo stesso fuso orario del paese: aperto, moderno e gestito in modo efficiente. È questa la consegna che fa Ernesto Maria Ruffini, da ieri ex direttore dell’Agenzia delle entrate, ad Antonino Maggiore nel saluto di commiato da direttore di Entrate e dell’Agenzia della riscossione, in un’ideale passaggio di consegne. Ieri, infatti è scaduto il termine dell’incarico da direttore di Ruffini, da oggi non essendo ancora iniziato l’iter di conferma del generale della Guardia di finanze, Maggiore a successore di Ruffini alla guida dell’Agenzia, il comando passa ad interim al dirigente più anziano Aldo Polito. «Concludo oggi il lavoro che ho iniziato tre anni fa con alcuni di voi e poco più di un anno fa con la maggior parte di voi. Lo concludo con un misto di soddisfazione, pensando a quanto realizzato, di rimpianto per quel che non siamo riusciti a fare in questo breve periodo, e di gratitudine, ricordando quanto devo a tutti e a ciascuno di voi, per il sostegno e per il franco e costante confronto. Ma anche con tanta emozione, e con l’orgoglio di aver potuto servire il mio Paese. Un grande onore davvero», scrive Ruffini ai dipendenti delle due Agenzie (Entrate e Riscossione). «Insieme abbiamo continuato, intensificato e arricchito un processo di modernizzazione dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle entrate-riscossione e di apertura verso i cittadini, da cui non si può tornare indietro. Rimane ancora molto da fare, perché il fisco è e rimarrà sempre un cantiere aperto, dinanzi al quale nessuno può dire di aver finito», continua Ruffini e saluta osservando che: «Io, da fuori di qui, continuerò ad augurarmi il meglio per voi, per i cittadini e per il Paese, che servite ogni giorno con il vostro lavoro».

FONTEItaliaOggi
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