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La doppia tassazione sulle Casse di previdenza penalizza il lavoratore sia in modo diretto, riducendo la pensione erogata, sia in modo indiretto limitando la capacità degli enti previdenziali di prestare servizi più ampi e di welfare. E’ quanto emerso nel corso di una tavola rotonda al Forum Nazionale dei Commercialisti ed Esperti Contabili che si è svolto a Milano.

“Al governo Conte chiediamo una attenzione particolare per il lavoro che facciamo come Casse di previdenza – ha detto Luigi Pagliuca, presidente della Cassa di previdenza dei ragionieri – Raccogliamo denaro dai nostri colleghi per restituirlo nel momento in cui non saranno più in grado di lavorare. Sottoporre a tassazione questo tipo di risparmio non è giustificato in alcun modo. Quindi chiediamo al governo Conte l’eliminazione della doppia tassazione sul risparmio obbligatorio dei liberi professionisti”.

“Il governo Conte deve assolutamente eliminare la doppia tassazione – aggiunge la commercialista Rita Cecchinato – Per due motivi: per aumentare le pensioni agli iscritti, e poi per migliorare il welfare, ovvero favorire maggiori benefici a tutti gli iscritti”.

Le Casse di previdenza attendono la convocazione da parte del Ministero del Lavoro per l’apertura dei tavoli tecnici per discutere, oltre che della doppia tassazione, anche di altre tematiche, tra le quali, il welfare per i professionisti colpiti dalla crisi e la creazione del Fondo di mutuo soccorso tra le Casse.

FONTEIl Sole 24 Ore
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