Equo compenso, doppia tassazione: sono tanti i punti all’ordine del giorno in ambito professionale. “L’equo compenso è fondamentale”, spiega Luigi Pagliuca, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri: “Nel momento in cui un cittadino si rivolge o a un commercialista o a un esperto contabile ha la garanzia di interfacciarsi con un professionista abilitato, che dispone di un’assicurazione professionale ed è aggiornato costantemente. Questo lavoro va ovviamente retribuito e l’equo compenso è uno strumento con cui il cittadino ha la garanzia della qualità del lavoro che viene svolto per lui”.

Le Casse chiedono anche l’abolizione della doppia tassazione che, ha continuato il presidente Cnpr “penalizza il lavoratore sia in modo diretto, riducendo la pensione erogata, sia in modo indiretto, limitando la capacità degli enti previdenziali di prestare servizi più ampi e di welfare. Sottoporre gli Enti previdenziali ad una tassazione di questo tipo non è giustificato”.

Secondo Andrea Bertoldi, segretario della Commissione Finanze del Tesoro, “il Parlamento dovrà dare risposte nell’interesso dell’intero paese, del sistema economico e di quello dei professionisti: bisogna crescere nelle professionalità e nelle specializzazioni e il futuro della categoria deve ottenere una risposta soddisfacente dalla politica”. Per quanto concerne il ruolo dell’esperto contabile “forse oggi c’è un po’ di confusione di ruoli e competenze all’interno della categoria, un problema che nasce dalla riforma universitaria e da quelle della professione. Il governo dia caratterizzazioni specifiche che qualifichino l’esperto contabile e il commercialista”.

Per il consigliere Cnpr Donato Montibello, “la trasformazione tecnologica in atto, fondata sull’intreccio di digitalizzazione e automazione delle relazioni socio-economiche, espone il lavoro a profondi cambiamenti. Assistiamo e assisteremo alla distruzione e alla contemporanea creazione di posti di lavoro, associata all’introduzione dei nuovi processi, così come a cambiamenti qualitativi e quantitativi nelle prestazioni lavorative. La scuola, l’università ed in particolare l’innovazione del rapporto tra la formazione e il mondo del lavoro risultano centrali: per questo stiamo lavorando con forza a un progetto che sia in grado di dare le giuste competenze e nuove opportunità di lavoro a migliaia di ragazzi che con il loro percorso di studio potranno diventare esperti contabili e potranno farlo avendo le competenze necessarie per sfidare il mercato e crearsi una nuova e soddisfacente posizione lavorativa”.

Anche i vertici del Consiglio Nazionale presenti al congresso Anc. Secondo il vicepresidente Davide Di Russo, “la professione attraversa una fase di profondo mutamento. Per quanto “la semplificazione” sia suscettibile di avere sul lungo periodo risvolti positivi, nell’immediato rischia di recare un indesiderato carico di inconvenienti. È il caso delle novità in materia di spesometro, che ha generato nella nostra professione un grande caos, di 730 precompilato e di fatturazione elettronica: si tratta di novità che, per un verso, comportano uno sgravio di incombenze ma che, nel contempo, si traducono inevitabilmente in una consistente e pericolosa contrazione dei margini di attività per i Colleghi che operano in modo pressoché esclusivo nel settore fiscale e tributario”.

“Questa evoluzione – ha concluso – ci dice che la figura si sta evolvendo verso una professionalità più eclettica e poliedrica, che deve essere in grado di acquisire nuovi spazi per compensare la recente riduzione degli ambiti di competenza”.

Secondo Andrea Benetti, componente del comitato dei delegati Cnpr, “l’esperto contabile è una figura con grandi possibilità e prospettive, se ben veicolata e valorizzata. Al giorno d’oggi, con gli scenari che cambiano rapidamente, può divenire un punto di riferimento per il nostro tessuto produttivo: la flessibilità nell’approccio alla vita aziendale unite alle importanti competenze che fanno parte del bagaglio di un professionista saranno determinanti, ne sono convinto, per la crescita di questa figura”.

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