La valorizzazione della professione del commercialista e le opportunità e il welfare per la figura dell’esperto contabile sono stati i temi della tavola rotonda del congresso nazionale promosso dall’Associazione Nazionale Commercialisti a Pesaro.

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“Nei prossimi anni la professione del commercialista subirà un cambiamento che andrà affrontato con competenze, serietà e professionalità – ha detto Maria Vittoria Tonelli, consigliere di amministrazione della Cassa di previdenza dei Ragionieri -: per questo motivo è importante coinvolgere i giovani professionisti, che rappresentano il nostro futuro. Si punti sui giovani e sulla loro specializzazione”. “La professione del commercialista – ha affermato Marco Cuchel, presidente nazionale di Anc – è al centro di importanti trasformazioni e anche per questo è di fondamentale importanza valorizzare al meglio le competenze per una crescita, in termini di conoscenze e professionalità, che permetta di stare al passo con i mutamenti attuali e del futuro. Nel corso dei lavori abbiamo illustrato il ruolo dell’Esperto Contabile, rispetto alla quale la nostra Associazione da tempo è impegnata nel far conoscere opportunità e competenze professionali”. “I commercialisti e gli esperti contabili italiani chiedono che gli venga riconosciuto il ruolo che svolgono da sempre: garanti nei confronti della pubblica amministrazione del lavoro svolto dagli imprenditori”, ha spiegato Luigi Pagliuca, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri. “Una prima risposta potrebbe essere rappresentata dell’equo compenso per professionisti. Quando un contribuente si rivolge a un commercialista o a un esperto contabile – ha aggiunto – ha la garanzia di lavorare con un professionista abilitato, che ha sottoscritto un’assicurazione rct professionale e che è costantemente aggiornato sulle evoluzioni delle normative economico-giuridiche. Ovviamente questa tipologia d’incarico deve essere retribuita in maniera adeguata e l’equo compenso è uno strumento ideale”. “Il Parlamento dovrà dare risposte soddisfacenti ai dottori commercialisti ed agli esperti contabili nell’interesse dell’intero paese e del sistema economico – ha rimarcato Andrea Bertoldi, segretario della Commissione Finanze del Tesoro di Palazzo Madama. “Sarà importante uscire dal clima di confusione in cui oggi si trova questa categoria professionale – ha aggiunto – con l’obiettivo di assegnare ruoli e competenze specifiche coinvolgendo anche il mondo accademico”. Per il consigliere d’amministrazione della Cnpr, Donato Montibello, “la scuola, l’università ed in particolare l’innovazione del rapporto tra la formazione e il mondo del lavoro risultano centrali: per questo stiamo lavorando con forza a un progetto che sia in grado di dare le giuste competenze e nuove opportunità di lavoro a migliaia di ragazzi che con il loro percorso di studio potranno diventare esperti contabili e potranno farlo avendo le competenze necessarie per sfidare il mercato e crearsi una nuova e soddisfacente posizione lavorativa”. Secondo il vicepresidente dei commercialisti italiani, Davide Di Russo, “la professione attraversa una fase di profondo mutamento. Per quanto “la semplificazione” sia suscettibile di avere sul lungo periodo risvolti positivi, nell’immediato rischia di recare un indesiderato carico di inconvenienti. Si tratta di novità che, per un verso, comportano uno sgravio di incombenze ma che, nel contempo, si traducono inevitabilmente in una consistente e pericolosa contrazione dei margini di attività per i Colleghi che operano in modo pressoché esclusivo nel settore fiscale e tributario”. “L’esperto contabile è una professione da valorizzare – ha sostenuto il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Pesaro-Urbino, Paolo Balestrieri, e fa bene la Cassa Ragionieri a prodigarsi per fornire ad essa un’identità necessaria per anticipare l’ingresso, soprattutto dei giovani, nel mondo del lavoro” All’incontro hanno partecipato Giorgio Calcagnini, professore ordinario di economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Urbino; Francesca Cesaroni, professore ordinario di economia aziendale presso la Facoltà di Economia dell’Università di Urbino; Giorgio Luchetta , consigliere Cndcec con delega alla deontologia; Andrea Benetti, consigliere dell’Istituto Nazionale Esperti Contabili; Emanuela Ardillo, presidente della Commissione Giovani dell’Odcec di Milano. Nel corso del forum è stata ricordata la figura dell’ultimo presidente dei ragionieri italiani, Wiliam Santorelli, recentemente scomparso, con una targa consegnata al figlio Gianluca, iscritto all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

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