Per il dopo Quota 100 servono soluzioni di flessibilità in uscita sostenibili e coerenti con il sistema contributivo. È quanto ha affermato ieri il presidente dell’Inps Pasquale Tridico in occasione della conferenza “Wake up Italia” organizzata dall’Università di Verona. Tridico ha spiegato che una soluzione potrebbe venire dal passaggio al calcolo contributivo opzionale per gli ultimi pensionamenti che ancora hanno il cosiddetto misto retributivo/ contributivo, in cambio di un possibile anticipo rispetto ai requisiti di vecchiaia. Mentre gli anticipi per i lavoratori impegnati in attività gravose andrebbero accompagnati da coefficienti meno penalizzanti rispetto a quelli che considerano l’aspettativa di vita su uno standard uguale per tutti. Per la sostenibilità delle pensioni future, frutto di carriere lavorative discontinue, fa proposta è duplice: 1) copertura figurativa piena per gli anni di studio universitarìo o di aggiornamento formativo; 2) affiancamento all’assegno previdenziale di una pensione di garanzia minima valorizzata sulla base dei contributi versati.