Cade l’automatismo del saldo e stralcio per le Casse di previdenza dei professionisti. Gli iscritti agli enti previdenziali dovranno aspettare il “nullaosta” della Cassa di riferimento per poter fruire della sanatoria introdotta dalla legge di Bilancio (la 145/2018).
È questo, in sintesi, il contenuto della risposta che l’agenzia delle Entrate-Riscossione sta inviando alle Casse interessate.
In questi giorni le Casse di previdenza interessate (che, ricordiamo, sono solo quelle che hanno affidato il recupero dei contributi ad Equitalia) stanno ricevendo una lettera dall’Ader che, nel riconoscere la peculiarità del sistema delle Casse e la loro autonomia, si impegna a non procedere all’automatica cancellazione del debito previdenziale e a comunicare alle Casse i nominativi di chi ha fatto richiesta di stralcio.
Le Casse a gennaio avevano scritto all’Agenzia, e per conoscenza alla Corte dei conti, facendo presente che la legge 145/2018 esclude espressamente dalla sanatoria i carichi chiesti a seguito di accertamento (articolo 1, commi da 184 a 198, legge 145/2018) e per verificare se le somme previdenziali non versate dai professionisti sono state già accertate è necessario consultare la Cassa. Anche perché, spiega la Cassa biologi in una nota «la definitività dell’accertamento per i crediti contributivi previdenziali, è in re ipsa trattandosi di obblighi di pagamento di debiti certi, scaduti ed esigibili».
Al momento la lettera dell’agenzia delle Entrate-Riscossione è arrivata all’Enpab-biologi (due giorni fa) e alla Cassa dei commercialisti (la scorsa settimana).
Il saldo e stralcio per le Casse vale centinaia di milioni (si veda Il Sole 24 Ore del 22 gennaio) e rischia di mettere in seria difficoltà l’equilibrio degli enti perché consente di saldare il debito contributivo versando, per i meno abbienti, il 16% del dovuto. Una norma che ha due ordini di problemi: da una parte impatta negativamente sui bilanci delle Casse, dall’altra crea dei sospesi contributivi che all’atto del pensionamento potrebbero generare non pochi problemi (ogni Cassa ha regole diverse). Per le Casse è un importante riconoscimento della loro autonomia.
Quale sarà l’impatto economico di questa presa di posizione è presto per dirlo: le domande per il saldo e stralcio vanno presentate entro aprile ed entro ottobre si saprà se è stata accettata.

FONTEIl Sole 24 Ore
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