Commercialisti trasformati in call center d’assistenza per clienti ancora impacciati sulla fattura elettronica. Un lavoro straordinario a costo zero, se non addirittura in perdita come fa notare a ItaliaOggi Maurizio Grosso, delegato del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti per l’innovazione e l’organizzazione degli studi professionali: «Dopo 45 giorni dall’esordio della fattura elettronica continua il lavoro straordinario sull’assistenza ai clienti. Siamo ancora in attesa di una circolare e di maggior ordine nella prassi amministrativa. C’è da notare che lo Sdi (sistema di interscambio su cui viaggiano le fatture) ha retto il sovraccarico di lavoro il 16 febbraio scorso». È questa la valutazione che fa il consigliere dei dottori commercialisti sul processo di adeguamento della fattura elettronica. Denuncia ancora disservizi Marco Cuchel, presidente dell’Associazione nazionale commercialisti e le elenca prendendosela sia con le software house sia con l’Agenzia delle entrate. Si va dalla differenza tra i dati fiscali esposti nel file Pdf, messi a disposizione dalle piattaforme private, e quelli contenuti nel file XML alle difficoltà nella gestione dei documenti che arrivano allo Sdi, per entrambi i canali utilizzati quali SDIF- TP e SDICOOP. «A tutto questo», lamenta Cuchel, «si aggiunge una totale inadeguatezza dell’assistenza tecnica, sia da parte dell’Agenzia delle entrate sia delle piattaforme private, che addirittura gli utenti non riescono più a contattare per ricevere risposte e supporto». L’Agenzia nei giorni scorsi ha diffuso i dati sul primo test dell’operazione affrontato con la scadenza del 16 febbraio scorso con la comunicazione dei dati della liquidazione Iva. Dal 1° gennaio al 18 febbraio sono stati inviati 230 milioni di fatture elettroniche da parte di 2,3 milioni di operatori. Lo scarto (gli errori) delle fatture si è attestato a una percentuale del 4%.

FONTEItaliaOggi
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