Bologna, Isabella Conti conferma: “Io candidata sindaco? Ci sto pensando”

BOLOGNA – Isabella Conti questa volta non si tira indietro. Oggi il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, l’ha lanciata come possibile candidata a sindaco di Bologna. E la prima cittadina di San Lazzaro conferma. “Ho promesso che ci avrei pensato”, dice Conti, in una dichiarazione all’agenzia Dire. “Il segretario di Italia Viva è l’ultimo, in ordine di tempo, ad auspicare il mio impegno per Bologna- dice Conti- da settimane me lo stanno chiedendo in molti e a tutti ho sempre risposto che non ero della partita”. Negli ultimi giorni, però, “con crescente insistenza sono stata contattata da pezzi della società civile, volontariato, associazionismo e da esponenti politici di centrosinistra, preoccupati che lo schema messo in campo fino ad ora possa consegnare Bologna alla destra”.

Non solo. “Alcuni esponenti del Pd- aggiunge Conti- con cui, per quanto mi riguarda, permane un legame culturale e affettivo autentico, mi rammentano le parole del segretario Letta, che stimo sinceramente, sull’impegno delle donne”. Per questo la sindaca di San Lazzaro non può non rimarcare che “in nessuna città capoluogo il centrosinistra sostiene una candidatura femminile: questo mi dispiace e mi impone una riflessione vera”. Conti precisa che “non sono scelte che si possono prendere con leggerezza, soprattutto per l’amore e la devozione che provo per San Lazzaro”.

Dunque, spiega, “per rispetto a tutti coloro che mi chiedono di impegnarmi e di mettere la mia esperienza e le mie idee a servizio della nostra Bologna, ho promesso che ci avrei pensato. Sono in questa fase: mi serve un po’ di tempo per capire come posso essere davvero utile a Bologna”, afferma Conti. Questa mattina, prima nell’incontro col segretario Pd Enrico Letta e poi in diretta tv, Renzi del resto è stato chiaro. “Vogliamo fare una cosa seria? Chiediamo tutti insieme all’avvocato Conti di fare il sindaco a Bologna- sono state le parole di Renzi- l’ho detto a Letta. Se vogliamo parlare di contenuti, mettiamo le persone più adatte. Non ragioniamo di bandierine e casacche. Io andrei come Pd e IV a bussare alla sua porta e a dirle: ‘Isa, tocca a te’. Una donna di 39 anni ha il dover di mettersi in gioco per la sua città, che ama tanto”.

Renzi ne fa anche una questione politica rispetto alla mancanza di donne tra i nomi avanzati dal Pd come candidati sindaco nelle cinque principali città al voto in autunno: oltre a Bologna, anche Milano, Roma, Torino e Napoli.

LEGGI ANCHE: Verso il voto a Bologna: Alessandro Bergonzoni e Irene Enriques a #mandaloaDiRE

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