a-bologna-ammortizzatori-sociali-e-blocco-dei-licenziamenti-hanno-salvato-37.000-posti-di-lavoro

BOLOGNA – Il ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali e il blocco dei licenziamenti hanno ‘salvato’ a Bologna 37.000 posti di lavoro, che sarebbe andati persi a causa della crisi innescata dalla pandemia. La stima è della Cgil, che misura l’impatto della pandemia sul tessuto economico. “Senza misure di contenimento, l’occupazione sarebbe diminuita, invece di mantenersi stabile. Senza interventi avremmo avuto una perdita di ulteriori 37.000 occupati, oltre ai 5.000 rilevati dall’Istat, e avremmo registrato un tasso disoccupazione al 12% invece che del 4,4%”, evidenzia Daniela Freddi dell’Ires dell’Emilia-Romagna.

I dati Istat sulle forze di lavoro nell’area metropolitana di Bologna indicano che, in linea con quanto avvenuto a livello regionale, il numero degli occupati nel 2020 è diminuito di oltre 5.000 persone, passando dai quasi 477.000 del 2019 a circa 472.000. Si tratta di una contrazione dell’1,1%, più contenuta rispetto al -2,1% registrato a livello regionale. Le ore di cassa integrazione totale autorizzata, comprensiva di quella ordinaria e straordinaria durante il 2020 sono state oltre 80 milioni, contro i cinque milioni del 2019. “Le misure straordinarie adottate dal governo sono state misure giuste”, certifica l’assessore al Lavoro del Comune di Bologna, Marco Lombardo.

BOOM RICHIESTE REDDITO CITTADINANZA: +35,7% NEL 2020

La Cgil di Bologna misura la crescita della povertà e del disagio determinata dalla crisi pandemica guardando all’aumento delle domande presentata dei cittadine per ottenere il reddito di cittadinanza. I percettori dell’assegno dell’Inps sono aumentati del 35,7%, secondo l’analisi realizzata dall’Ires dell’Emilia-Romagna su dati Inps. Bologna è è la seconda provincia in regione per aumento, preceduta da Piacenza (+38,6%). Più contenuto, evidenzia la Cgil presentando i dati dell’osservatorio sull’economia, l’aumento a Forlì-Cesena (+22,8%) e a Parma (+25,3%).

LEGGI ANCHE: La Chiesa di Bologna crea un fondo per ri-bloccare i licenziamenti

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it