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ROMA – Costa caro alla ministra l’aereo venduto sottocosto: accade in Burundi, dove Immaculee Ndabaneze, titolare di Commercio, trasporti, industria e turismo, è stata indagata e poi destituita dal capo dello Stato per la cessione di un velivolo dell’ormai ex compagnia di bandiera.

A ricostruire il caso è l’Observatoire burundais de lutte contre la corruption et les malversations economiques (Olucome), una ong locale. “Secondo fonti informate – si legge in un post – la ministra è stata destituita per la vendita a un prezzo irrisorio a un cittadino sudafricano dell’unico aereo che restava al Burundi”. Stando alle informazioni disponibili, Ndabanese è stata estromessa dal presidente Evariste Ndayishimiye “per aver messo l’economia a rischio e aver rovinato l’immagine del Paese”.

L’aereo era l’ultimo in possesso della Air Burundi, una società in dismissione. Per la vendita, effettuata tra dicembre e gennaio senza che vi fosse un’autorizzazione da parte del governo, alla ministra sarebbero stati anticipati 50mila dollari. Secondo Olucome, Ndabaneze è sospettata anche di appropriazione indebita di fondi pubblici. Gli illeciti in questo caso sarebbero legati a sovraffatturazioni per l’acquisto di apparecchiature informatiche destinate a una nuova compagnia di bandiera, Burundi Airlines.
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