orlando:-“il-reddito-di-cittadinanza?-utile-in-pandemia-ma-non-aiuta-a-trovare-lavoro”

Fino a qualche giorno fa l’appuntamento sembrava destinato ad essere fissato prima della fine di maggio. Ma il tavolo sul dopo Quota 100 con governo e parti sociali slitta ancora. «Penso» che sarà possibile «aprire il confronto su questo tema entro il mese di giugno, quando mi auguro avremo chiuso il pacchetto sugli ammortizzatori sodali», ha detto ieri il ministro del lavoro, Andrea Orlando, gelando i sindacati che da settimane chiedono a gran voce una convocazione urgente per discutere di previdenza. Nessuna fretta, insomma. E non solo perché in questa fase per il ministro Orlando la priorità è rappresentata dalle misure per il lavoro. Il capitolo previdenza rischia di essere divisivo all’interno del governo, già alle prese con partite complicate, come quelle su giustizia, fisco e semplificazioni. La Lega resta contraria a un innalzamento significativo delle soglie di pensionamento fissate con Quota 100 e i sindacati e anche l’ala sinistra della maggioranza spingono per un sistema flessibile di uscite. Opzioni viste non certo di buon occhio dal ministero dell’Economia che non sembra disposto a far lievitare ulteriormente la spesa pensionistica, sulla quale, tra l’altro, vigila con attenzione Bruxelles. E così, almeno perora, tutto resta fermo, malgrado allo stop dei pensionamenti anticipati con almeno 62 anni d’età e 38 di contributi voluti dal “Conte I” manchino ormai poco più di sette mesi.