Il governo ha presentato un primo plico di emendamenti al decretone nelle Commissioni Lavoro e Affari sociali delle Camera. Nel pacchetto cinque proposte di modifica: concorso del pubblico impiego, persone con disabilità, aziende del servizio sanitario, personale del Ministero dei beni culturali e sulla governance Anpal. Persone con disabilità – L’emendamento presentato dal governo al decretone per “favorire l’accesso e incrementare il beneficio di nuclei in cui siano presenti persone con disabilità grave o non autosufficienti” prevede risorse aggiuntive per 12,8 milioni nel 2019 e 16,9 nel 2020. Gli oneri aumentano a 17 nel 2021, per scendere poi a 16,9 nel 2022 e nel 2023. Si alza da 5mila a 7.500 euro l’incremento della soglia del patrimonio mobiliare per ogni componente con disabilità e in famiglia; l’emendamento propone poi di modificare il parametro della scala di equivalenza. Anpal – Viene ampliato da 30 a 120 giorni il termine previsto per la nomina di presidente e direttore generale dell’Anpal: il nuovo termine è previsto dal 1° gennaio 2019. Viene inoltre elevato da 60 a 180 giorni il termine per l’adozione degli statuti dell’Anpal e Anpal Servizi. La disposizione, “non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. “Agli oneri derivanti dalla disposizione si provvede per gli anni 2019 e 2020 mediante corrispondente riduzione delle risorse destinate al potenziamento dei Centri per l’impiego e dal 2021 con la riduzione del Fondo” che finanzia il reddito. Assunzioni nella sanità – “In considerazione degli effetti derivanti dall’applicazione dell’articolo 14 delle necessità di garantire livelli essenziali delle prestazioni, gli enti e le aziende del servizio sanitario Nazionale possono procedere all’assunzione delle professionalità correnti, anche tenendo conto delle cessazioni di personale che intervengono in corso d’anno purché in linea con la programmazione regionale”. È quanto si legge in un emendamento presentato dal governo al decretone, in esame alla Camera. L’emendamento proposto “è diretto ad esplicitare la possibilità per le aziende agli enti del servizio sanitario di procedere all’assunzione delle professionalità occorrenti, anche tenendo conto delle cessazioni di personale che intervengono in corso danno, purché in linea con la programmazione regionale e nel rispetto dei piani triennali dei fabbisogni di personale approvati dalle regioni. L’emendamento è a carattere ordinamentale e non determinano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Infatti, Esso interviene esclusivamente sulla programmazione delle assunzioni e sull’organizzazione dei concorsi”, si legge nel testo depositato.  

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