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GENOVA – “Marco Bucci morto”, firmato P.38. E, ancora, “Salvini crepa” e “Giorgia Meloni crepa razzista”. Sono le scritte comparse nelle ultime ore su muri e fermate dell’autobus nel quartiere genovese di Oregina e denunciate dal commissario ligure della Lega, Edoardo Rixi. Non è la prima volta che messaggi del genere compaiono sui muri della zona. “Le minacce di morte al sindaco Marco Bucci, a Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono un attacco diretto alla democrazia- afferma il deputato- le scritte comparse in queste ore in alcune strade di Genova non devono essere sottovalutate né derubricate a ragazzata”.

Rixi ricorda che “sono le stesse strade in cui si trovano ancora frasi che esaltano le Brigate Rosse e la lotta armata, di vecchia e nuova manifattura. Genova è la città in cui di recente sui social circolava la foto shock di Salvini imbavagliato come Aldo Moro nella ‘prigione del popolo’. Ci auguriamo una condanna anche dalle forze di sinistra, senza ambiguità e a voce alta, contro chi predica l’uso della P38 per eliminare i rappresentanti dello Stato”.

TOTI: “FORZA MARCO, MINACCE VERGOGNOSE NON TI FERMERANNO”

“Forza Marco, Genova ha bisogno di te, avanti più forte di prima. Sono certo che non saranno queste vergognose minacce di morte, comparse in queste ore in città, a fermare il nostro sindaco”. Così su Facebook il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, esprime solidarietà al primo cittadino dopo le scritte ingiuriose comparse sui muri di Oregina, che hanno preso di mira anche Matteo Salvini e Giorgia Meloni. “Non esistono giustificazioni per un atto tanto grave e vile, che mi auguro venga fermamente condannato da tutti, nessuno escluso”, conclude il governatore.

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