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ROMA – Oggi l’ufficio di presidenza della Commissione d’inchiesta sul femminicidio del Senato ha deliberato di avviare subito un’indagine sul caso della scomparsa di Saman Abbas, la ragazza appena maggiorenne di Novellara (Re) che gli inquirenti ritengono sia stata uccisa dallo zio perché rifiutava un matrimonio combinato.

“È motivo di sgomento per tutti noi- spiega la senatrice Valeria Valente, Presidente della Commissione sul Femminicidio e la violenza di genere- che una giovane donna possa rischiare la fine che temiamo abbia fatto Saman Abbas, soprattutto dopo aver cercato di salvarsi, chiedendo ripetutamente aiuto alle istituzioni del nostro Paese. In questa Italia, dove lei aveva scelto di vivere libera, le nostre leggi devono essere applicate fino in fondo e garantire la sicurezza a tutte le donne, di qualunque nazionalità o provenienza”.

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Di fronte a tragedie come queste, prosegue Valente, “non bastano il dolore e l’indignazione, e sono inammissibili le strumentalizzazioni politiche. Il legislatore ha il dovere di interrogarsi e di verificare se esista o meno un vuoto normativo. Come Commissione d’inchiesta cercheremo di accertare dove e come ha fallito la rete di protezione, e a questo scopo faremo tutte le audizioni necessarie e acquisiremo gli atti”.

CONZATTI: “BENE INDAGINE COMMISSIONE, DALLE PAROLE AI FATTI”

“Ieri abbiamo chiesto e oggi all’unanimità ottenuto che la Commissione d’inchiesta sul Femminicidio aprisse un’indagine conoscitiva sul caso Saman. Ecco come si passa dalle parole ai fatti per tutelare tutte le donne vittime di violenza”, così su Twitter la senatrice di Italia Viva Donatella Conzatti, segretaria della Commissione di Inchiesta sul Femminicidio.

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