La «coperta» (che può avvolgere pure il nucleo familiare) della polizza sanitaria fornita gratuitamente, nonché l’alta formazione sovvenzionata, affinché l’acquisizione di nuove competenze possa aprire (ulteriori) «brecce» in un mercato del lavoro in progressiva evoluzione. E, ancora, gli incentivi per far partire (e progredire) il luogo di lavoro, che si tratti di un’impresa in psicologia, di una farmacia, oppure di uno studio professionale. È multiforme anche nel 2019 il «catalogo» assistenziale delle Casse previdenziali private e privatizzate, cui sono globalmente associati circa 1,6 milioni di esponenti di differenti categorie. E il monitoraggio di ItaliaOggi Sette su come si vada trasformando di anno in anno il «pacchetto welfare» permette di identificare le linee d’intervento che ogni Ente sceglie di tracciare, in considerazione delle peculiarità della propria platea; colpisce, ad esempio, com’è possibile notare nella tabella in queste pagine, che le tutele sanitarie si confermino, con il passare del tempo, le voci d’investimento più cospicue, perché ritenute estremamente utili per venire incontro alle esigenze dei professionisti, laddove il Servizio pubblico non riesce sempre a dare la possibilità di effettuare accertamenti, o cure, in maniera tempestiva ed efficace. È per queste ragioni che Inarcassa, avvalendosi della collaborazione di Rbm, ha allargato di recente le coperture assicurative con protezioni gratuite dedicate ai figli: la polizza sanitaria base è stata, infatti, implementata con garanzie per le malformazioni neonatali e la sindrome di down, mentre il piano integrativo adesso prevede, a parità di premio, un «protocollo minori» con iniziative per chi ha meno di 14 anni, così come la Cassa geometri ha arricchito l’offerta con un «forte aumento delle prestazioni», e la Cassa dei ragionieri vi ha appostato la somma più alta (circa 3,5 milioni). La difesa della genitorialità, poi, sta particolarmente a cuore all’Enpav, che ogni anno da vita ad un bando per fornire un aiuto per la copertura delle spese già sostenute per asili nido, «baby sitting» e, solo per l’adozione ed entro 6 anni di età del bambino, alle scuole dell’infanzia; a poter presentare l’istanza le veterinarie, ma pure i colleghi padri, qualora dovessero affrontare casi come «morte, grave infermità della madre, abbandono, o affidamento esclusivo del bambino». Rilevante, poi, il capitolo del sostegno allo sviluppo lavorativo degli associati, laddove l’incremento del giro d’affari consente, nel contempo, di disporre di somme maggiori da destinare alla «costruzione» della futura pensione; un investimento, quello sul «welfare integrato professionale» che si rivela particolarmente proficuo per gli iscritti agli Enti in cui vige il metodo di calcolo contributivo della prestazione, che riceveranno trattamenti in linea con i versamenti effettuati. Se, infatti, l’Enpab si fa promotore di programmi orientati ad accrescere formazione, opportunità occupazionali e «visibilità» dei biologi (le «borse di lavoro»), i farmacisti possono avvalersi della chance predisposta dall’Enpaf che ha come beneficiarla l’impresa (farmacia, o parafarmacia), e si prefigge di favorire «l’assunzione e/o la permanenza in servizio di un farmacista giovane (dai 30 anni in giù), oppure che versa in una condizione economica precaria (d’età pari, o superiore ai 50 anni, e in stato di disoccupazione da almeno sei mesi)», mentre l’Enpad (consulenti del lavoro) s’impegna per non far disperdere il «patrimonio» degli studi professionali degli associati (che, una volta andato in pensione il titolare, potrebbero chiudere i battenti), finanziando sia la «staffetta generazionale», sia l’acquisizione di quote. Ai dottori commercialisti neo-iscritti la Cassa previdenziale (Cnpadc) concede la possibilità di dotarsi della polizza Rc professionale gratuitamente, alleviando così le spese che gravano sui giovani professionisti nelle fasi iniziali dell’attività. Infine, vale circa 900 mila euro l’erogazione rivolta ai pensionati a basso reddito, «mediante pre- lievo dal fondo di perequazione, istituito nel 2010, alimentato da un contributo di 5 euro mensili a carico dei giornalisti dipendenti» (iscritti alla Gestione principale dell’Inpgi, l’Istituto di categoria).

La Cassa Ragionieri eroga i seguenti trattamenti di assistenza:

  • polizza sanitaria integrativa;
  • assegno per l’assistenza ai figli disabili gravi;
  • sussidio a seguito di eventi che abbiano particolare incidenza economica sul bilancio familiare;
  • prestito d’onore;
  • assegni agli iscritti con figli minori a carico che si trovano in condizioni di indigenza;
  • rimborsi spese per assistenza domiciliare;
  • sostegno agli studi per gli orfani di iscritti;
  • indennità per inabilità temporanee;
  • interventi in caso di decesso.

Lo stanziamento per l’anno 2019 è pari a euro 7.500.000,00 così suddivise:

  • euro 3.500.000,00 per la polizza sanitaria integrativa a favore degli iscritti;
  • euro 2.350.000 per l’assegno per l’assistenza ai figli disabili gravi;
  • euro 380.000,00 per i sussidi a seguito di eventi che abbiano particolare incidenza economica sul bilancio familiare;
  • euro 20.000,00 per il prestito d’onore;
  • euro 150.000,00 per assegno di sostegno agli iscritti con figli minori a carico che si trovano in condizioni di indigenza;
  • euro 100.000,00 per rimborso spese per assistenza domiciliare;
  • euro 100.000,00 per sostegno agli studi per gli orfani;
  • euro 200.000,00 per indennità per inabilità temporanea;
  • euro 700.000,00 interventi in caso di decesso.

Tra le tutele previste, quella sanitaria è sicuramente la più importante, sia in termini di investimento che di volume di interventi. Il costo complessivo della polizza è di circa 3.500.000,00 euro ed assicura circa 25.150 iscritti.

Gli iscritti e i pensionati di invalidità alla CNPR usufruiscono delle garanzie previste dalla polizza sanitaria stipulata con Unisalute, con premio carico della Cassa.

La polizza base può essere estesa, a pagamento, anche al nucleo familiare degli associati su loro espressa richiesta.

Può inoltre essere stipulata per gli assicurati e per i propri familiari una polizza integrativa di assistenza sanitaria a condizioni vantaggiose. E’ altresì prevista la possibilità di adesione, facoltativa e individuale, dei pensionati attivi e dei tirocinanti preiscritti alla CNPR. 

Una sola risorsa si occupa di tutto il processo dall’istruttoria della domanda alla liquidazione del trattamento assistenziale. La risorsa dedicata è altamente specializzata in materia previdenziale e, in particolare in questi ultimi 10 anni, ha studiato e partecipato a molti corsi specializzati in tema di welfare nonché è stata parte attiva delle ultime riforme assistenziali che hanno interessato la CNPR.

FONTEItaliaOggi
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