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ROMA – La chiamano “diamante di Kimberley”, la città dove è nata 15 anni fa ricordata nel mondo per un accordo firmato perché le pietre preziose non finanziassero mai più le guerre. Lei a Tokyo è arrivata però passando da Roma, dove si è qualificata, diventando l’atleta africana più giovane alle Olimpiadi al via domani.

“Ho cominciato prendendo lo skateboard di nascosto a mio fratello quando non era a casa” ha ricordato Boipelo Awuah dopo essere arrivata in Giappone. “Sono salita sulla tavola a cinque anni e a nove sono diventata professionista: ci sono state le prime sponsorizzazioni, è diventato come un lavoro e alla fine sono stata anche un po’ orgogliosa”.

Dopo il titolo di campionessa del Sudafrica ci sono state le partecipazioni internazionali. La qualificazione per Tokyo è arrivata al World Sketeboarding Championship che si è tenuto a Roma dal 30 maggio al 6 giugno. Sul web si trovano foto di Boipelo sorridente con tavola e Colosseo.

A Tokyo, per lo skateboard, sarà la prima volta come disciplina olimpica. Boipelo dovrà misurarsi con 80 concorrenti. Come ricordano i media sudafricani, come l’emittente Sabc e il portale News 24, il “diamante di Kimberley” un record l’ha già stabilito.
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