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La crisi non arresta le donne, che ora guidano un’impresa su cinque. I dati dell’Osservatorio dell’Imprenditoria femminile di Unioncamere-InfoCamere, aggiornati al 30 settembre 2016, confermano la crescita della presenza femminile nel sistema produttivo nazionale. Le imprese guidate “dall’altra metà del cielo” hanno superato quota 1 milione e 321mila, pari al 21,74% del totale registrate in Italia. Le attività femminili sono maggiormente concentrate nel settore terziario, dove operano quasi i due terzi (65,7%; circa 870mila) del totale delle imprese “rosa”, e nel settore primario (agricoltura, silvicoltura e pesca), in cui si concentra  il 16,5%  (circa 218 mila).

Molise in testa. Il Molise (con il 28,4%), la Basilicata (36,80%) e l’Abruzzo (25,85%), sono le regioni in cui il tasso di femminilizzazione raggiunge i livelli massimi, interessando più di un’impresa su 4. Se la cavano molto bene anche alcune regioni del Sud, con le lusinghiere performance di Sicilia (24,03%) e Calabria (23,42%).

Le province. Scendendo al dettaglio provinciale, Benevento, Avellino, Chieti, Campobasso, Frosinone e Isernia sono al vertice della classifica con la maggior incidenza di imprese guidate da donne sul totale. Terni, Cosenza e Messina sono i tre territori il cui tasso di femminilizzazione è superiore alla media, mentre in valori assoluti la platea delle donne di impresa più numerosa è quella di Bari, seguita da Bologna e Treviso. Il settore primario a Terni parla femminile con oltre il 35%, così come il secondario (industriale) con oltre il 21%. La componente femminile pesa oltre il 30% a Cremona nel settore del noleggio e agenzie di viaggio e oltre l’8% nelle costruzioni a Cosenza e a Messina. A Belluno, quasi un terzo delle imprese del settore dei servizi di alloggio è guidato da una donna.

Roadshow. Per essere vicini a questo universo fondamentale dell’imprenditoria italiana il 22 novembre è partita la nona edizione del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, la manifestazione itinerante promossa da Unioncamere in collaborazione con i Comitati per l’imprenditoria femminile delle Camere di commercio. Obiettivi dell’iniziativa sono informare, formare e sensibilizzare imprenditrici e aspiranti tali a proposito delle problematiche specifiche delle imprese guidate da donne e alle concrete opportunità offerte dal “mettersi in proprio”, nonché creare dei momenti di consenso e di visibilità a supporto dell’occupazione femminile e della diffusione della cultura delle pari opportunità.